Coconino sta pubblicando tutte le opere di Andrea Pazienza

Coconino sta pubblicando tutte le opere di Andrea Pazienza

La casa editrice con Fandango Libri porta in libreria la produzione integrale di 'Paz'. Storie 1981-1983 è l'ultima uscita
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Roma – Chi legge e disegna fumetti sa che Andrea Pazienza era inimitabile. Scomparso a soli 32 anni nel 1998, ‘Paz’ continua ad ispirare nuove generazioni di artisti e lettori. La premessa, necessaria, è per dire che chiunque si appassioni al genere da lì deve passare.
 
“Quando avevo diciotto anni – racconta Gipi – leggevo le storie di Pazienza e avevo l’impressione che parlassero di noi. Di me e dei miei amici, intendo… Spesso mi dico che se lui non avesse fatto quello che ha fatto, nel racconto e nel disegno, io non avrei scritto una sola riga”. 
Coconino allora, in collaborazione con Fandango Libri, sta curando la ripubblicazione integrale delle opere dell’eclettico e geniale autore. Una produzione che fino ad ora era giunta in libreria in maniera frammentaria.
Dopo Pentothal, La Prima Repubblica e Pertini, Tutto Zanardi, Vignette, Aficionados, Gli ultimi giorni di Pompeo e Storie 1977-1980 è arrivato in libreria Storie 1981-1983.

Storie 1981-1883

Sono gli anni della “stagione d’oro” delle riviste italiane di fumetti, da Frigidaire a Corto Maltese, dove Andrea Pazienza pubblica una serie di storie dalla solida architettura, nelle quali la dirompenza narrativa è sempre al servizio della trama. I toni variano, sempre in bilico tra il dramma e la comica: estremi che spesso convivono in uno stesso racconto di poche pagine, condensando in maniera esplosiva i personaggi e le idee di un immaginario irriverente e incontenibile. Tragedia, poesia, umorismo sfrenato e ironia si susseguono in questa seconda antologia, che raccoglie gemme indimenticabili come Giorno, Finzioni, Sogno e Il segno di una resa invincibile e schegge di brillante comicità come L’appuntamento, Costaturca, Detective Mama. Con una prefazione di Gipi.
 

Stefano Benni su Andrea Pazienza

«Paz ci ha camminato accanto, in questi anni. È stato un esempio di naturalezza e talento, una miniera inesauribile di sogni e idee. Ora che non c’è più non manca qualcosa alla cultura ‘giovanile’ o al fumetto. Manca qualcosa a tutta la cultura italiana: manca un innovatore, manca un poeta di questi anni».
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Autore: Fabrizia Ferrazzoli
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