VIDEO |Amnesty sull’appello di Amadeus per Zaki: “Messaggio importante”

Il portavoce dell'organizzazione internazionale Riccardo Noury ha commentato le parole del conduttore pronunciate durante la prima serata del Festival
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

ROMA – “A nome di Amnesty International devo dire che l’appello lanciato da Amadeus per Patrick è stato una sorpresa importante perché pensavamo che alla fine non si sarebbe fatto nulla di tutto questo”. Inizia così il commento di Riccardo Noury (portavoce di Amnesty International) all’agenzia Dire sulle parole di Amadeus pronunciate ieri sera in occasione della prima puntata del Festival di Sanremo, per ricordare la vicenda di Patrick Zaki. Un’intervento, quello del conduttore della kermesse, “molto importante” sottolinea Noury perché “milioni di persone hanno appreso, penso per la prima volta nella maggior parte dei casi che c’è un problema grave riguardante uno studente egiziano che però si è affidato a noi, all’Italia, all’Università di Bologna e che è in carcere in Egitto da quasi 13 mesi. Ci auguriamo che questo appello di Amadeus abbia rafforzato la campagna, la causa per cui Amnesty International si sta battendo che richiama con sé tanti giovani tante scuole e che otterremo quell’obiettivo di avere Patrick libero molto presto”.

Da Amnesty alle parole di Amadeus

Queste le parole di Amadeus pronunciate ieri sera: “Patrick è un ragazzo egiziano che studia all’Università di Bologna, è un attivista dei diritti umani è stato arrestato a Il Cairo il 7 febbraio 2020 in occasione di una visita ai suoi genitori i suoi avvocati hanno reso noto che la custodia cautelare è stata prolungata di 45 giorni. Le accusa nei confronti di Patrick Zaki sono basate su 10 post di un account Facebook che lui e i suoi legali definiscono falso. Per i reati che gli sono stati imputati rischia una condanna fino a 45 anni di carcere. Il suo caso ha suscitato e sta suscitando forti reazioni in tutto il mondo. Noi da cittadini e uomini civili possiamo solo augurarci che Patrick torni presto libero e che possa a riprendere a studiare nella sua Bologna. Forza Patrick“.

Da Amnesty la proposta delle sagome sulle poltrone dell’Ariston

Della vicenda Patrick Zaki legata al Festival di Sanremo in realtà, non si è parlato ieri per la prima volta. L’argomento è stato già affrontato i primi di febbraio quando proprio Noury, aveva proposto a Riccardo Laganà, consigliere di amministrazione della Rai, di occupare alcune poltrone vuote dell’Ariston con le sagome dello studente egiziano. Anche in quella occasione è stato Amadeus a rispondere durante la conferenza stampa di presentazione del Festival: “Abbiamo una serie di proposte, nobili come questa. Strada facendo capiremo meglio cosa fare. Per ora lasciateci considerare una platea vuota e poi vediamo, avvicinandoci all’inizio di Sanremo, se quella platea deve rimanere vuota per cinque sere o se può essere utilizzata in un’altra maniera”.

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

Autore: Sausan Khalil
Le notizie del sito diregiovani sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «diregiovani.it» e l'indirizzo “ www.diregiovani.it