L’Afghanistan torna indietro: via il ministero delle Donne. Torna quello della Virtù

A tornare tra i banchi inoltre saranno solo i ragazzi

18 Settembre 2021

Quello che il mondo sta apprendendo molto lentamente senza reagire, le donne afghane lo sapevano già da tempo. Rimanere nella loro terra vuole dire solo una cosa: diventare invisibili. Il governo talebano, dopo le false promesse iniziali fatte per abbindolare un mondo che, di fatto, aveva già scelto di restare a guardare, sta rivelando la sua vera natura. Giorno dopo giorno, le donne vengono sempre più emarginate dalla società quasi a volerle cancellare.

Scuole afghane aperte solo ai ragazzi

L’ultima notizia in merito è la trasformazione del ministero degli Affari Femminili in quello della Promozione della virtù e la Prevenzione del vizio. D’ora in poi nel dicastero potranno lavorare solo gli uomini e le donne sono state rimandate a casa. Diverse le ex dipendenti che hanno protestato su Twitter senza avere risposta dai funzionari talebani.

Una mossa che apre scenari molto diversi rispetto a quelli più moderati annunciati settimane fa. A questa si aggiunge la decisione di far ripartire le lezioni alle elementari, medie e superiori ma tra i banchi potranno tornare solo gli studenti maschi. Le ragazze saranno invece costrette in casa. Ovviamente anche gli insegnanti saranno solo uomini.

L’appello dell’Unicef: “Le ragazze non devono essere lasciate indietro”

“L’Unicef accoglie con favore la notizia che le scuole secondarie in Afghanistan saranno aperte dopo aver chiuso per mesi a causa del COVID-19. Siamo profondamente preoccupati, tuttavia, che molte ragazze non possano essere riammesse in questo momento – così l’organizzazione in una nota – Le ragazze non possono e non devono essere lasciate indietro. È fondamentale che tutte le ragazze, comprese quelle più grandi, siano in grado di riprendere la loro istruzione senza ulteriori ritardi. Per questo, abbiamo bisogno di insegnanti donne per riprendere l’insegnamento”: Ricorda Unicef: “nche prima della più recente crisi umanitaria, 4,2 milioni di bambini non erano iscritti a scuola. Circa il 60% di loro sono bambine. Ogni giorno in cui le ragazze perdono l’istruzione è un’opportunità persa per loro, le loro famiglie e le loro comunità. C’è stato un progresso significativo nell’istruzione nel paese negli ultimi due decenni. Il numero di scuole è triplicato. Il numero di bambini a scuola è aumentato da 1 milione a 9,5 milioni. Questi sono importanti miglioramenti per i bambini del paese che dobbiamo rispettare e proteggere”. Per questo, Unicef “esorta i partner di sviluppo a sostenere l’istruzione per tutti i bambini in Afghanistan. L’Unicef continuerà a sostenere con tutti gli interlocutori che tutte le ragazze e i ragazzi abbiano la stessa possibilità di imparare e sviluppare le abilità di cui hanno bisogno per prosperare e costruire un Afghanistan pacifico e produttivo”.

2021-09-20T11:11:45+02:00