Mare Fuori 2, Massimiliano Caiazzo: “I giovani hanno paura del confronto, non si fanno domande” – VIDEO

Abbiamo incontrato l'interprete di Carmine Di Salvo per l'arrivo su Rai2 della seconda stagione

Classe 1996, giovane promessa del cinema e della serialità italiana, made in Napoli e fa parte della nuova generazione di interpreti che sullo schermo ci conquistano senza chiedere il permesso. Stiamo parlando di Massimiliano Caiazzo, che torna Carmine Di Salvo nella seconda stagione di Mare Fuori (questa sera in prima serata su Rai2 con nuovi due episodi).

Io credo che alla nuova generazione manchi la capacità di farsi delle domande perché il cercare una risposta implica ragionare, interrogarsi. Oggi ci facciamo poche domande. Le circostanza in cui ci troviamo oggi ci porta a farci meno domande perché abbiamo quel cosiddetto ‘fast food’ delle risposte, che sono superficiali. Non in senso negativo ma sono superficiali e non ci portano a confrontarsi con gli altri. I film più belli nascono da delle azioni di confronto, scambi di idee e punti di vista. Anche nei quadri più belli c’è un confronto di colori che ci lasciano senza fiato. Non succede niente se abbiamo un’idea diversa da un’altra persona, l’importante è avere il coraggio di porsi delle domande, ha detto Caiazzo durante l’intervista.

MARE FUORI 2, LA STORIA

L’Istituto di detenzione minorile è un’interruzione di tempo e spazio per i ragazzi che nel pieno della loro giovinezza si sono rivelati pericolosi per la società in cui vivono.  Qui dentro, nel vuoto provocato dallo sradicamento dal loro ambiente familiare e sociale hanno modo di capire chi sono stati, chi sono e chi vorranno essere. Il primo passo da fare per compiere questo percorso è conoscere la famiglia da cui provengono e capire quella verso la quale tendono. Nella seconda stagione di Mare Fuori ogni detenuto si trova di fronte, come uno specchio, la propria famiglia, e verrà chiamato a compiere una scelta. Seguirne le orme o rinnegarle? Troveremo nuovi personaggi che faranno il loro ingresso nell’IPM, come Kubra, una ragazza di origini nigeriane colpevole di matricidio. O Sasà, un ragazzino arrestato per violenza carnale, un reato che è convinto di non aver compiuto. Le nuove puntate vedono ancora una volta protagonisti i ragazzi rinchiusi nell’istituto, ma è fuori da queste mura che si indaga per cercare i veri responsabili dei crimini compiuti dai nostri giovani detenuti, perché quando un minorenne sbaglia ci sono sempre degli adulti colpevoli.

2021-11-24T17:45:39+01:00