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Nuova edizione del Tg di Diregiovani

Nuova edizione del Tg di diregiovani

La Nasa in attesa di sapere quanto sarà il budget 2017
Il primo passo per la definizione del budget 2017 dell’agenzia spaziale USA è stato compiuto: il 9 febbraio l’amministrazione Obama ha presentato la Richiesta di budget presidenziale, una proposta che sarà, come di consueto, discussa e ritoccata – probabilmente al rialzo – dal Congresso degli Stati Uniti. La proposta prevede 19 miliardi di dollari (17,7 miliardi di euro), il budget più alto mai proposto da un Presidente USA. È tutto ancora da decidere, ma già dalle prime voci dettagliate si può intuire la direzione che prenderanno alcuni progetti di esplorazione spaziale. Il primo terreno di confronto riguarderà una futura missione esplorativa di Europa, satellite di Giove I più significativi rialzi di budget riguardano invece le scienze terrestri (da 1,921 a 2,032 miliardi di dollari) e l’aeronautica (da 640 a 790,4 milioni): il 2017 vedrà forse passi in avanti nel settore dei voli supersonici e ipersonici. Continuerà anche il finanziamento alle missioni esistenti, come quella, sempre più longeva, di Opportunity su Marte.

L’Italia del rugby sconfitta dall’Inghilterra
L’Italia per 50 minuti resiste all’Inghilterra, potrebbe quasi superarla e chissà perché l’arbitro – il neozelandese Jackson, una vita da giocatore a Londra con i Saracens – non manda fuori Haskell, che placca in volo McLean. Però poi gli azzurri combinano un pasticcio da campi di periferia, roba da film dell’orrore. Coraggiosi e determinati, d’accordo. Ma troppo giovani, inesperti. Quasi dilettanti, se è vero che tra i protagonisti dell’azione che cambia il volto alla partita c’è anche Mattia Bellini: uno abituato a giocare la domenica davanti a qualche centinaio di spettatori, mica l’Olimpico esaurito. Joseph intercetta il passaggio di Sarto a Campagnaro, segna in mezzo ai pali la prima delle sue tre mete. Gli inglesi cominciano a segnare che ci vuole il pallottoliere, la Banda Brunel crolla di brutto (9-40): “Non è accettabile un calo psicologico e fisico del genere”, accusa Parisse, il capitano, che finisce con un occhio pesto.

Harte vuole rivendere l’isola di Budelli
Era arrivato a Budelli parlando di sogni e di valorizzazione dell’ambiente, ma ben presto ha tirato fuori il suo master plan. Un progetto fatto di studio e anche di cemento e ormeggi. A La Maddalena il parco nazionale non l’ha mai accolto di buon grado e ora il ricco neozelandese ha deciso di «togliere il disturbo». Ritorna a casa ma senza aver perso un centesimo, visto che ancora non aveva versato i quasi tre milioni al Tribunale. Ai giudici che gli avevano venduto l’isola all’asta aveva chiesto più tempo per pagare e i suoi legali nei giorni scorsi hanno fatto sapere che il progetto non s’ha da fare. Budelli è la perla dell’Arcipelago di La Maddalena. Uno degli angoli più belli del Mediterraneo: uno scrigno ambientale di 160 ettari, diventato famoso in tutto il mondo per l’incantevole spiaggia rosa. Dove Antonioni ha girato il suo «Deserto Rosso», da quasi vent’anni non si può più metter piede. Vietato fare il bagno e persino prendere il sole. Dopo secoli di saccheggi, sulla riva già si rivedono i granelli colorati.

La serie di Apple su Dr Dre
Non solo tecnologia. Secondo quanto riportato dal sito The Hollywood Reporter, Apple è pronta a produrre una serie tv dedicata a Dr Dre, intitolata ‘Vital Signs’. Una storia giocata un po’ in casa, visto che il noto rapper cresciuto nei ghetti di Los Angeles, è attualmente dirigente di Apple Music. Dalle prime indiscrezioni, ad interpretare la serie tv targata Cupertino sarà proprio Dr Dre, affiancato dagli attori Sam Rockwell e Mo McRae diretti da Paul Hunter. Il debutto della serie potrebbe arrivare parallelamente al lancio dell’iPhone 7, il prossimo autunno, per un totale di sei episodi da 30 minuti l’uno. Il prodotto finale potrebbe essere distribuito da Apple Music e iTunes. Apple però, non avrà l’esclusiva sul racconto della vita del rapper: già nel 2015 questa fu descritta nel film Straight Outta Compton che ha raccontato l’ascesa e il declino del gruppo hip-hop N.W.A., di cui Dre faceva parte insieme a Ice Cube e Eazy-E.

Aurier rischia di essere cacciato dal Psg per un Periscope
Aurier, il terzino ivoriano del Paris Saint Germain nei guai per un Periscope. Nel video pubblicato l’ivoriano, in compagnia di un amico a fumare un narghilè, risponde alle domande dei tifosi internauti e ne ha per tutti, da Laurent Blanc a Zlatan Ibrahimovic. Gli insulti più gravi sono per il tecnico, definito con un termine spregiativo un omosessuale che avrebbe una relazione con Ibra. L’ivoriano sorride davanti a chi pensa che lo svedese possa mettere pressione ai compagni e spiega che Ibra è un gigante buono, ma non disturba nessuno. E lo show continua anche su altri compagni di spogliatoio. Se Di Maria è “un pupazzo”, fra Trapp e Sirigu sceglie il primo perché il portiere italiano, a suo giudizio, “è finito”. Aurier ha provato a mettere una pezza, spiegando che il video è stato falsificato usando vecchi spezzoni e annuncia che adirà le vie legali. Tra l’altro l’esterno ivoriano non è nuovo a scivoloni simili: lo scorso anno fu squalificato per 3 turni dalla Uefa per aver insultato nella sua pagina Facebook, dopo la sfida sempre con i Blues in Champions, l’arbitro dell’incontro, l’olandese Kuipers.