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Nuova edizione del Tg Diregiovani

Nuova edizione del Tg di diregiovani.it

 

Pistoia, Capitale italiana della cultura 2017
E’ Pistoia la capitale italiana della cultura 2017. A dare l’annuncio il ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, Dario Franceschini, che durante una cerimonia nel Salone del Consiglio nazionale, al Mibact, ha aperto la busta con il nome della città designata dalla Giuria di selezione, presieduta da Marco Cammelli. Le altre città finaliste erano Aquileia, Como, Ercolano, Parma, Pisa, Spoleto, Taranto e Terni. La vincitrice riceverà 1 milione di euro dal Mibact per realizzare il progetto presentato. “Sono certo – ha commentato Franceschini – che il titolo di Capitale italiana della cultura diventerà sempre più ambito e importante, a cui parteciperanno sempre più città, come succede per gli Oscar, dove i film candidati sono in parte già vincitori”. “E’ un’occasione importante per chi vince -ha aggiunto il ministro – di potersi unire all’offerta culturale e turistica italiana e internazionale, ma anche uno straordinario patrimonio per chi partecipa”.

Greenpeace accusa noti marchi, sostanze pericolose per l’outdoor
Sostanze chimiche pericolose e persistenti, dannose per la salute e l’ambiente, sono state trovate nei prodotti dei maggiori marchi del settore outdoor. Marchi come The North Face, Patagonia, Mammut, Salewa e Columbia continuano a usare Pfc per impermeabilizzare i loro prodotti nonostante si dichiarino a parole sostenibili e amanti della natura. Lo rivela il rapporto “Tracce nascoste nell’outdoor” presentato da Greenpeace. L’associazione ambientalista ha analizzato 40 prodotti, votati nei mesi scorsi dagli appassionati di tutto il mondo sul sito web dedicato, trovando Pfc non solo nell’abbigliamento, ma anche in scarpe, tende, zaini, corde e perfino sacchi a pelo. Solo nel 10% dei prodotti non sono stati rilevati Pfc, dimostrazione del fatto che poche aziende si stanno muovendo nella direzione giusta. Tuttavia questo risultato, indica che è possibile produrre abbigliamento impermeabile non utilizzando sostanze chimiche così pericolose. In tutto, conclude Greenpeace, sono 35 i marchi della moda e dell’abbigliamento sportivo ad aver sottoscritto l’impegno Detox.

Torna il Sei Nazioni di rugby, Chef Rubio pronto a raccontare il torneo
Torna il Sei Nazioni di rugby e Dmax si prepara a trasmettere per il terzo anno di fila tutte le partite, in chiaro, del torneo. Da quest’anno, i 5 match degli Azzurri saranno proposti in simulcast anche su Deejay tv – canale 9. Si parte sabato 6 febbraio alle 14.45 con il collegamento live per Francia-Italia Per l’occasione, ritorna anche il Rugby social club con collegamenti, interviste e commenti pre e post partita. Mauro Bergamasco, giocatore simbolo della Nazionale, che pochi mesi fa si è  ritirato dall’attività, sarà per la prima volta in uno studio televisivo nelle vesti di commentatore. Confermati il ”padrone di casa” Daniele Piervincenzi, l’ex azzurro Paul Griffen e il più giovane arbitro federale al mondo Maria Beatrice Benvenuti. E ancora, Vittorio Munari e Antonio Raimondi per le telecronache, Chef Rubio in studio e come inviato speciale dallo Stadio Olimpico di Roma per i match in casa dell’Italia.

Cubo di Rubik: un robot lo risolve in un secondo
Era considerato uno dei rompicapo più famosi di sempre. Almeno fino ad oggi. A sfatare il mito del cubo di Rubik ci ha pensato un robot, che in 1.019 secondi ha risolto il cubo magico. A costruire l’automa, formato da bracci meccanici, telaio stampato in 3D e 4 Webcam collegate ad un PC, sono stati gli ingegneri Jay Flatland e Paul Rose. La logica per la risoluzione del cubo è semplice: una volta scansionate le immagini dell’oggetto, il robot le rielabora attraverso il “Kociemba Rubik’s Cube solving”, un algoritmo che muove i bracci meccanici fino alla soluzione del gioco. Il congegno d’intelligenza artificiale è stato presentato all’ultimo Consumer Electronic Show (CES) di Las Vegas ed è attualmente in gara per il Guinness World Records. La prova della soluzione ‘ultra fast’ è stata pubblicata su YouTube, realizzando finora quasi 4 milioni di visualizzazioni.

WhatsApp e Facebook pronta la condivisione dei dati sensibili
Facebook si sta trasformando nel vero e unico ‘Grande Fratello’. Tra non molto,  la creatura di Mark Zuckerberg, avrà al suo interno anche un motore di ricerca Internet per ‘aiutare’ gli utenti del social a non uscire dal proprio account e vivere la rete solo ed esclusivamente dalle pagine in ‘blu’. Su una versione beta, quindi non visibile a tutti gli utenti del servizio di messaggistica, è apparsa una nuova opzione, al momento facoltativa, che una volta accettata comporterà la condivisione dei propri dati e la loro commistione nelle due app. Una cosa non da poco vista l’estrema ‘riservatezza’ di WhatsApp. Il servizio di chat, infatti, non incamera alcun indirizzo di posta elettronica, nessun nome e cognome, nessun servizio di geolocalizzazione, nessun indirizzo fisico. Se le cose cambieranno, l’area di privacy si andrà restringendo, e nelle mani di Mark Zuckerberg si troveranno belle e confezionate le schede personali complete di tutti i ‘suoi’ utenti.