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Nuova edizione del Tg diregiovani

Nuova edizione del Tg diregiovani

Il Giappone caccia oltre 300 balene. Nonostante i divieti
Dopo 115 giorni di caccia nell’oceano antartico, la flotta giapponese di baleniere, partita per quella che viene definita dalle autorita’ nipponiche una missione di ricerca, è rientrata con le carcasse di 333 balenottere, di cui 200 esemplari femmine incinte. A comunicarlo e’ stato lo stesso Istituto giapponese per la ricerca sui cetacei. Le baleniere erano partite il primo dicembre scorso nonostante le proteste dell’Australia e della Nuova Zelanda, e soprattutto ignorando la diffida della Corte internazionale di giustizia dell’Onu. L’Aja nel 2014 aveva infatti diffidato il Giappone dalla caccia alle balene motivata da fini di ricerca scientifica. Grazie a questa scusa il Sol Levante ha aggirato i divieti di caccia sin dal 1987, anno di entrata in vigore della moratoria internazionale.

Ogm negli snack targati Mars
Snickers, M&M, e molti altri snack dolci targati Mars contengono organismi geneticamente modificati e in futuro questa informazione comparira’ sulla confezione’. A prometterlo e’ la stessa azienda multinazionale, che ha deciso di mettersi sulla scia della celebre produttrice di zuppe in scatola Campbell, che mesi fa ha annunciato la svolta verso la trasparenza nei confronti dei consumatori, anticipando una probabile regolamentazione negli Stati americani, che attualmente non esiste. Sulle confezioni comparira’ dunque, in piccolo, la scritta ‘contiene ogm’. L’azienda ha inoltre promesso di rimuovere tutti i coloranti artificiali dai suoi prodotti.

L’Fbi sblocca l’iPhone senza l’aiuto di Apple
L’iPhone dell’attentatore di San Bernardino, Syed Rizwan Farook, e’ stato sbloccato dalle autorita’ americane che non hanno avuto bisogno dell’aiuto di Apple. “Il governo e’ riuscito ad accedere con successo ai dati contenuti dell’iPhone di Farook per questo non ha più bisogno dell’assistenza di Apple”, ha comunicato il dipartimento di Giustizia. Polemica chiusa e denuncia ritirata, quindi. Il polverone si era alzato sull’azienda di Cupertino quando questa si era rifiutata di decodificare lo smartphone del terrorista per facilitare le indagini all’Fbi. Ora la dinamica si ribalta: se prima era, secondo gli agenti federali, una questione di sicurezza nazionale, ora per Apple si e’ creato un problema di tutela della privacy dei consumatori. Tim Cook e i suoi sviluppatori avrebbero chiesto di conoscere il metodo utilizzato.

Oculus Rift, in vendita il visore della realtà virtuale
E’ finalmente in vendita Oculus Rift, il visore per la realtà virtuale recentemente acquistato da Facebook. Disponibile dal 28 marzo, il prezzo è di 699 euro, che sale a 742 euro aggiungendo le spese di spedizione. Oculus Rift avvierà una partnership con Microsoft: il visore sarà infatti compatibile con la console Xbox One.
Una “guerra” aperta a Sony, che ha recentemente annunciato il suo visore, il PlayStation VR in arrivo ad ottobre per un prezzo di 399 euro. Nel frattempo Oculus ha rilasciato la lista dei 30 giochi in uscita con il Rift, accompagnata da un video di presentazione.
Nell’elenco dei giochi in calce all’articolo, ci sono un paio di sorprese, come la versione Oculus Rift del videogame horror The Vanishing of Ethan Carter, e quello di corse automobilistiche Project Cars. Ogni gioco Oculus appartiene ad una categoria “comfort”, per aiutare l’utente ad approcciarsi alla realtà virtuale.

Un mattone lunare stampato in 3D
Realizzare mattoni con stampanti 3D, sulla luna, utilizzando materiali reperiti sul suolo del satellite e’ possibile e la prova e’ esposta a Roma fino al 25 aprile, alla mostra “Engineering Playground’. Grazie a un esperimento dell’Agenzia Spaziale Europea, infatti, e’ stato creato un mattone di polvere lunare (regolite) da una tonnellata e mezza, ottenuto con la stampante D-Shape, con telaio delle dimensioni di sei metri, finora utilizzata per realizzare barriere coralline artificiali, e prodotta dall’azienda britannica Monolite, fondata dall’italiano Enrico Dini. La stampante e’ stata modificata per la missione dalla azienda Alta, che ha lavorato in collaborazione con la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.