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Nuova edizione del Tg di Diregiovani

Nuova edizione del Tg di diregiovani

 

Azione legale per sbloccare l’iPhone

Alcune vittime dell’attacco San Bernardino presenteranno un’azione legale per costringere Apple a sbloccare l’iPhone criptato appartenente ad uno dei killer, Syed Rizwan Farook. A comunicarlo è un avvocato delle vittime, scrive la Reuters, Stephen Larson, un ex giudice federale.
Larson ha dichiarato che una settimana fa è stato contattato dal Dipartimento di Giustizia e e dai procuratori locali che rappresentano le vittime, prima che la controversia diventasse pubblica, ma ha rifiutato di dire quante vittime rappresenta. A San Bernardino, quattordici persone sono morte e altre 22 sono rimaste ferite in un attacco da parte di una coppia che ha agito “ispirandosi all’Is”. Il killer al centro della controversia è morto in uno scontro a fuoco con la polizia.
L’Fbi ha chiesto ad Apple di poter accedere al telefono del killer, ma l’azienda ha rifiutato, sostenendo che una tale mossa sarebbe un pericoloso precedente e minacciare la sicurezza di tutti gli utenti iOS nel mondo.

La biostampa 3D per stampare organi

Dopo dieci anni di ricerca, la stampante 3D biologica prodotta dal Wake Forest Institute for Regenerative Medicine di Winston-Salem, North Carolina, è pronta. Si chiama ITOP (Integrated Tissue and Organ Printing System) e può creare “tessuti vivi” di ogni tipo che, per il momento, possono essere trapiantati negli animali. L’obiettivo è comunque quello di utilizzarla nelle operazioni di chirurgia sugli umani.
L’articolo pubblicato su Nature Biotechnology spiega che la stampante utilizza, come “inchiostro”, una soluzione di cellule in sospensione in un gel a base di acqua (idrogel). I tessuti e gli organi, prodotti a partire da uno stampo in materiale sintetico biodegradabile, sono composti da un reticolo di sottili canali attraverso i quali acqua, ossigeno e sostanze nutritive possono raggiungere le cellule trattenute nel gel. Man mano che le cellule colonizzeranno la “protesi” biodegradabile, questa si dissolverà fino a scomparire completamente.

Mobile World Congress di Barcellona

Il Mobile World Congress di Barcellona, la più grande fiera europea di tecnologia. A farla da padrone i dispositivi mobile e in particolare gli smartphone. Cina, Corea e Giappone, ma anche Europa e Stati Uniti, pronte a mostrare al mondo le ultime affascinanti novità in fatto di telecomunicazioni e non solo. Attesa spasmodica per il Samsung Galaxy S7 e per il G5 di LG. Curiosità assoluta, invece, intorno a ciò che presenterà la emergente, ma non troppo, azienda cinese Xiaomi che ai coreani sembra tagliare buone fette di mercato. Attesa poi per la presentazione dell’esim ovvero la sim integrata nello smartphone o nei device mobile che dovrebbe far sparire la ‘schedina’ che oggi conosciamo. Una vera e propria rivoluzione se si tiene conto dei dati che Ericsson porterà proprio a Barcellona: il numero delle sim card attive è pari a 7,3 miliardi cioè lo stesso numero della popolazione globale. Il numero di abbonamenti alla rete Lte ha raggiunto il miliardo, con 160 milioni di nuove sottoscrizioni soltanto nel quarto trimestre 2015. Il traffico dati mobile è cresciuto del 65% anno su anno, trainato da video e social network.

Le patate marziane

Dopo il successo della lattuga sulla ISS, la Nasa prosegue i suoi esperimenti “agricoli” per capire se la verdura potrà essere coltivata nello spazio. Questa volta è il turno delle patate: da marzo l’agenzia americana, insieme all’International Potato Center (CIP) peruviano, condurrà degli esperimenti in un laboratorio di Lima per capire se le patate potranno essere coltivate su Marte.
La Nasa e il CIP hanno selezionato cento varietà di tuberi: quaranta originarie delle Ande, abituate a riprodursi anche in un terreno arido e roccioso, e sessanta geneticamente modificate per resistere a diversi patogeni e sopravvivere con poca acqua e sale. Una tonnellata di queste patate sarà trasportata in uno speciale laboratorio a Lima dove verrà simulata l’atmosfera marziana, prevalentemente composta da anidride carbonica. Qui i tuberi verranno esposti a intense radiazioni ultraviolette e fatti crescere in un ambiente estremo.

Fallout4: videogioco dell’anno

Tutto come previsto nella serata di premiazione dei D.I.C.E., il titolo di miglior videogame dell’anno è andato a Fallout 4. Il game, targato Bethesda, ha sbaragliato titoli come Bloodborne, Ori and the Blind Forest, Rise of the Tomb Raider e The Witcher 3 Wild Hunt. Fallout 4 si è portato a casa anche due altri premi della ‘Academy of Interactive Arts & Sciences’, quello per la direzione di gioco e come miglior gioco di ruolo.Un successo scontato visto il riscontro che il titolo ha ottenuto tra i videogiocatori di tutto il mondo e al successo ‘mobile’ di Fallout Shelter Il maggior avversario del gioco campione dell’anno, Witcher 3, si è aggiudicati, invece, i premi per la storia, per la qualità tecnica e per il design di gioco. Il summit dell’Academy ha riservato anche dei riconoscimenti personali. Il primo a Satoru Iwata, l’ex-presidente di Nintendo scomparso prematuramente lo scorso 11 luglio, il secondo a Hideo Kojima, per la sua trentennale carriera.