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Nuova edizione del Tg Diregiovani

Nuova edizione del Tg Diregiovani

L’Italia scende nella classifica 2016 sulla libertà di stampa, adesso è solo 77esima
Brutte notizie per l’Italia in materia di libertà di stampa. Nell’annuale classifica stilata da Reporters Sans Frontiers il nostro Paese perde, infatti, quattro posizioni, scendendo dal 73esimo posto dell’anno scorso al 77esimo. L’Italia nella classifica, che comprende un totale di 180 Paesi, risulta fanalino di coda dei Paesi Europei. Dopo solo Cipro, Grecia e Bulgaria. “Tutti gli indicatori della classifica testimoniano un regresso” ha commentato il segretario generale di Reportes Sans Frontier, Christophe Deloire. Fra i motivi di tale peggioramento secondo l’organizzazione, con base in Francia, peserebbe il fatto che molti giornalisti “sarebbero sotto protezione della polizia per minacce di morte o intimidazioni”. In particolare, in Italia i giornalisti in maggiore difficoltà sarebbero quelli che fanno inchieste su corruzione e crimine organizzato.

New York incorona Hillary Clinton e Donald Trump alle primarie
Notte da record per Hillary Clinton e Donald Trump. New York li ha incoronati ufficialmente come vincitori delle primarie stracciando la concorrenza. L’ex segretario di Stato Clinton si è aggiudicata la vittoria con il 58% dei voti, mentre l’imprenditore neyorkese ha raggiunto il 60% delle preferenze. Un risultato straordinario a detta dei due vincitori che adesso sono a un passo dal diventare candidati dei rispettivi partiti – democratico la Clinton e repubblicano Trump – nella corsa alla presidenza americana. Festa grande per Hillary Clinton che ha pronunciato un discorso di ringraziamento in cui ha invitato i seguaci di Bernie Sanders, suo diretto concorrente, a seppellire l’ascia di guerra riconoscendo che “sono più le cose che ci uniscono che quelle che ci dividono”. Per Sanders, in ogni caso, ora diventa difficile scalfire la leadership della ex first lady.

Washington Post, New York Times, Associated Press e Reuters trionfano ai premi Pulitzer 2016
Riflettori puntati su New York, dove si è svolto il centenario del Premio Pulitzer, il più importante e prestigioso riconoscimento per il mondo del giornalismo, della letteratura e delle composizioni musicali. A trionfare Washington Post, New York Times, Associated Press e Reuters. Il New York Times e l’agenzia di stampa Reuters hanno vinto l’ambìto premio nella categoria fotografia con le immagini che hanno raccontato la crisi dei profughi nel mediterraneo. Si è invece aggiudicato il premio per il servizio pubblico l’agenzia Associated Press che ha seguito gli abusi nell’industria del pesce. Il Washington Post ha vinto per un database che mostra quando e dove la polizia uccide negli Usa. Premio anche per il Los Angeles Times per la copertura fatta della strage di San Bernardino in California che gli ha fatto aggiudicare la categoria breaking news reporting.

Rivoluzione in casa Youtube. Al via i video a 360 gradi e l’audio spaziale
Diretta a 360 gradi e audio spaziale, sono queste le novità che stanno per essere lanciate in casa Youtube. La piattaforma di condivisione di video nata nel 2005, infatti, grazie ad un avanzato algoritmo, permetterà di unire e fondere diversi spezzoni di video per poterne creare uno panoramico da caricare sul proprio profilo social e fruire via web o attraverso il visore di Oculus Rift. Però “Quello che mi entusiasma di più della possibilità di raccontare storie a 360 gradi – ha scritto nel suo blog Neal Mohan, chief product officer di YouTube – è l’idea di offrire a chiunque esperienze in tutto il mondo, abbattendo qualsiasi distanza fisica”. Ogni evento potrà, poi, essere ascoltato con un audio speciale: una specie di sorround che permetterà di ascoltare i suoni ambientali come nella vita reale, con tutte le sfumature date da profondità, distanza e intensità.

“David Bowie Is” approda al MAMbo di Bologna
Bologna (al museo d’arte moderna MAMbo) dal 14 Luglio al 13 Novembre: queste le coordinate per l’unico appuntamento italiano di “David Bowie Is”, la mostra retrospettiva internazionale dedicata alla carriera dell’artista inglese, morto lo scorso 10 Gennaio. Più di trecento oggetti provenienti dall’archivio personale del Duca Bianco sono stati selezionati dai curatori della mostra organizzata dal Victoria and Albert Museum di Londra che hanno diviso tematicamente in tre aree il percorso multimediale della carriera del musicista. Bologna – che ha battuto la concorrenza di Roma, Mantova e Milano – sarà l’ultima tappa europea della mostra, partita da Londra nel 2013 raggiungendo risultati impressionanti. Solo nella capitale britannica, infatti, sono stati registrati più di 300.000 visitatori. Segno evidente che la musica e l’influenza di David Bowie continua a vivere.