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Nuova edizione del Tg Diregiovani

Nuova edizione del Tg Diregiovani

30 ANNI FA IL DISASTRO DI CHERNOBYL, UN ERRORE TRASFORMATO IN TRAGEDIA
Il 26 aprile del 1986 il mondo affrontò il più grave incidente mai verificatosi in una centrale nucleare. Nelle prime ore del mattino, per un errore fatale dei test, un’esplosione nel reattore n° 4 alla centrale nucleare di Chernobyl. In pochi secondi, l’area circostante fu sconvolta da un rilascio radioattivo 400 volte più potente della bomba atomica sganciata su Hiroshima. Trent’anni dopo, gli effetti del disastro si fanno ancora sentire. 800.000 uomini hanno rischiato la vita esponendosi alle radiazioni per contenere la situazione. 25.000 di questi sono morti e 70.000 sono rimasti disabili. Secondo l’International Nuclear Event Scale quello di Chernobyl è stato il più grande disastro causato dall’uomo di tutti i tempi. La contaminazione, che raggiunse livelli mai visti prima toccò anche Ucraina, Bielorussia, e alcune parti della Russia, ma toccò molti altri paesi d’Europa, compresa l’Italia, fino a spingersi alla lontana Irlanda.

WHATSAPP CONTAMINATO DA TRUFFE: DOPO QUELLA DI H&M ARRIVA QUELLA DI ZARA
Una vera e propria truffa confezionata nei minimi dettagli. Dopo H&M, questa volta a finire nel mirino di qualche ‘furbetto’ del web è il marchio spagnolo Zara, utilizzato come esca per attirare utenti e fashion addict. Come funziona la truffa? Semplice. Da un contatto WhatsApp arriva il seguente messaggio: “Buono 150 euro Zara. Ricevi il coupon di Zara del valore di 150 euro”. Seguito dal messaggio “Appena preso”. E il gioco è praticamente fatto. Una volta aperto il link, all’utente viene chiesto di rispondere ad un questionario e di inserire il proprio numero di telefono per ricevere il buono spendibile del noto marchio. Inoltre, per ottenere il coupon, l’interessato dovrà inviare lo stesso messaggio ricevuto a dieci contatti o tre gruppi, prima dello scadere del tempo. Alla fine, terminato il giro di link e contatti però, il coupon risulterà esaurito e al malcapitato verrà attivato in automatico un servizio di abbonamento con un costo di 5 euro a settimana.

SPESSO LE FACCINE UNIVERSALI DI EMOJI NON VENGONO CAPITE
Uno studio condotto dall’Università del Minnesota afferma che le celebri emoji, spesso, sono fonte di equivoci e fraintendimenti. Le famose faccine sono nate in Giappone alla fine degli anni ’90, con l’intento di rendere universali gli stati d’animo degli utenti di tutto il mondo. Per la ricerca gli studiosi hanno sottoposto a 334 persone 125 ‘faccine’, chiedendo loro di attribuire un punteggio compreso tra -5 e +5 a seconda del grado di negatività o positività che gli suscitava l’emoticon. Il sondaggio si è svolto online e il team di ricercatori ha rivolto agli utenti due domande ben precise: “Quanto ritieni positiva questa emoticon?”Cosa significa per te questa emoticon?”. Dai risultati è emerso che 1 utente su 4, anche dello stesso sistema operativo (android, ios, microsoft), interpreta la stessa faccina in modo diverso. Un esempio? Molto spesso, l’emoticon che sorride con le lacrime viene interpretata come una faccetta triste che piange.

LA CASA È SOCIAL” ARRIVA NELLA CAPITALE
La “casa è social” sbarca a Roma. Le porte della casa si apriranno oggi quando la nuova coppia di giovani, scelta attraverso un casting online, si metterà in gioco in una sfida tutta da vivere e condividere, dentro e fuori la rete. Lorenzo Giustarini e Alessandra Relmi sono gli inquilini scelti, che varcheranno la soglia della casa che sarà, fino al 4 maggio, la loro esclusiva dimora. Dopo il successo della tappa milanese, l’appuntamento si rinnova nella Capitale. Il format è lo stesso: due persone vivranno per 9 giorni, 24 ore su 24, all’interno di una casetta di vetro costruita presso la Stazione Termini. La permanenza della coppia sarà animata da un fitto calendario di eventi e appuntamenti, consultabile sul sito lacasasocial.homepal.it: dalle lezioni di tango ai flashmob, che coinvolgeranno i passanti. Non mancherà l’ingresso di alcuni special guest ancora top secret. Ogni evento sarà condiviso in rete attraverso gli hashtag #Homepal e #lacasaèsocial con i quali Lorenzo e Alessandra racconteranno la loro inusuale esperienza aggiornando in tempo reale il pubblico.

GAME OF THRONES” POTREBBE CONCLUDERSI DOPO LA FINE DELLA SESTA STAGIONE
La fine di “Game of Thrones” sarebbe vicina. A confermarlo sono stati gli stessi creatori della serie, David Benioff e D.B. Weiss che, in un’intervista a “Variety”, hanno reso note le tempistiche con le quali dovrebbe concludersi una delle serie più amate di sempre. “Al termine della sesta stagione ci saranno altri tredici episodi dopodiché lo show potrebbe concludersi in modo definitivo”, hanno dichiarato i creatori de “Il trono di spade”. Non c’è nulla di sicuro ma una sola cosa è certa: se così fosse la serie tv finirebbe molto prima rispetto ai libri di George R. R. Martin. Altra conferma al riguardo è arrivata da Michael Lombardo, responsabile della programmazione di HBO, che ha dichiarato “Dovrebbe essere proprio così, o almeno questo è quello che ho capito dai colloqui che ho avuto con i creatori della serie. Al momento credono che la storia si possa concludere nel giro di due anni”. La notizia ha lasciato l’amaro in bocca ai milioni di fans, che sperano, ora, in un ripensamento dei creatori.