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Nuova edizione del Tg diregiovani

Nuova edizione del Tg diregiovani

Arriva la Carta d’Identità Elettronica: ecco cosa cambia
Arriva la Carta d’Identità Elettronica (CIE): da ieri 4 luglio è previsto l’avvio del nuovo servizio sul territorio nazionale che interesserà 199 comuni. La nuova carta, oltre ad essere strumento di identificazione del cittadino, è anche un documento di viaggio in tutti i paesi appartenenti all’Unione Europea e in quelli con cui lo Stato italiano ha firmato specifici accordi. Grazie a sofisticati sistemi di sicurezza e un microchip a radiofrequenza sono memorizzati i dati principali come il codice fiscale e le impronte digitali. Il cittadino può chiedere la CIE al Comune di residenza o di dimora nei casi di primo rilascio, deterioramento, smarrimento o furto del documento di identificazione. Si può anche prenotare un appuntamento per ottenere il nuovo documento attraverso il sito agendacie.interno.gov.it. La consegna avverrà entro sei giorni lavorativi, presso l’indirizzo indicato dal cittadino all’atto della richiesta oppure presso il Comune.

Juno entra nell’orbita di Giove, il gigante del Sistema Solare
Dopo 35 minuti di suspance, e un viaggio lungo 5 anni, Juno ce l’ha fatta: la sonda della NASA è entrata con successo nell’orbita di Giove. I primi dati scientifici saranno trasmessi ad agosto, quando la sonda raggiungerà il “perigiove”, il punto più vicino al pianeta.
Juno impiegherà 53 giorni per completare la prima orbita, fino ad avvicinarsi alla minima distanza da Giove: in quel momento inizierà una rivoluzione più breve, durante la quale si tufferà fino a circa 4mila chilometri sopra le dense nubi del pianeta. Un traguardo mai raggiunto da alcuna navicella spaziale. L’incontro ha segnato un nuovo record importante: Juno è diventato l’oggetto più veloce mai realizzato da mani umane. Avvicinandosi a Giove, infatti, la sonda è stata attratta dalla potente gravità del gigante gassoso, accelerandone la velocità fino a raggiungere i 265.000 km/h (relativi alla Terra).

1000 figuranti per un viaggio nella storia, torna Arezzo Back in Time
Arriva “Arezzo Back in Time” il più grande evento multi epoca realizzato in Europa: dal 29 al 31
luglio, nella città toscana chiunque potrà essere protagonista di un viaggio nella storia. Circa 1000 figuranti, 50 gruppi di rievocatori storici, oltre 100 spettacoli tematici, per una 3 giorni non-stop dove 24 ore su 24 Arezzo rivive il passato in un percorso che interessa simultaneamente tre diverse aree cittadine ciascuna legata alla storia della città. Grandi e piccoli potranno così immergersi nei suoni e nei sapori dell’Epoca romana, passando attraverso il Medioevo per giungere al Rinascimento. In tutte le tre aree storiche, i reenactors popoleranno realmente il campo, dormendo e mangiando in tenda così da ricostruire il vivere quotidiano di quell’epoca. Ogni sera, a partire dalle 18 fino alle 23, in ciascuna cittadella tematica saranno messi in scena veri e propri spettacoli, mentre negli stessi spazi durante l’intera durata della manifestazione sarà possibile svolgere attività didattiche.

Addio digitale terrestre, MTV lascia e vola via
Travagliata la vicenda di Mtv, lo storico marchio della musica in Tv. Da ieri, infatti, il canale ha abbandonato il digitale terrestre per approdare in maniera definitiva su Sky. Sul canale 67 del digitale, al suo posto, un altro marchio che ai più, soprattutto ai giovani, non ricorda assolutamente nulla. Addio, quindi, alla visione gratuita sul digitale terrestre. Per godere del canale musicale più famoso al mondo, da oggi, sarà necessario possedere un abbonamento a Sky. Il nuovo canale è quello 708. Sul digitale, intanto, alla ‘casella’ 67 è spuntato un altro canale tematico sempre di proprietà Viacom. Si tratta di VH1, un canale ‘made in Usa’ dedicato alla grande musica degli anni ’70 e ’80. Cambia così anche il pubblico di riferimento. I giovanissimi dovranno pagare per godere della loro musica e dei programmi a loro dedicati. I più ‘vecchietti’, i giovanotti di 40 e 50 anni, invece, potranno fare un bel tuffo in quella che oggi può essere considerata musica ‘vintage’.

Smartphone di nuovo sotto accusa, danni meccanici al braccio
Non c’è pace per gli smartphone. Il loro esser diventati oggetti di vita quotidiana li proietta di diritto nella sfera delle abitudini umane e di conseguenze li trasforma in oggetto di studi sociali e medici. Ma, se una loro stretta correlazione con tumori e danni neurologici non è mai stata provata, sembra essere certa una loro responsabilità nel provocare danni ‘meccanici’ al braccio, colpa di una postura innaturale. Lo studio scientifico che si è occupato della diretta correlazione tra lo smartphone e i danni meccanici al braccio umano, porta la firma dei ricercatori dell’Istituto di Neurologia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli di Roma. Guidati dal professor Luca Padua. Il nervo ulnare, posto dietro al gomito, comincia a soffrire già dopo pochi minuti di telefonata e il formicolio delle dita, in caso di chiamate prolungate, può trasformarsi anche in qualcosa di più grave. Dai ricercatori il consiglio di usare un auricolare o alternare le due mani per reggere il cellulare durante la chiamata.