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Nuova edizione del Tg diregiovani

Nuova edizione del Tg diregiovani

 

 

Ride, è made in Italy il primo casco smart

Rivoluzione in arrivo per le due ruote, è Ride il primo casco smart. Un normale casco da motociclista con all’interno elettrodi da elettroencefalografia. Il dispositivo legge i segnali fisiologici provenienti dal cervello e li trasmette wireless alla CPU della moto al fine di controllare alcune sue funzioni e il tutto avviene durante la guida. La freccia si attiva, ad esempio, quando si “vede” (e si pensa) ad una curva, o è possibile preparare i freni ed agire sulla mappatura di potenza della moto in situazioni di pericolo percepito dall’utente. “RIDE” è stato creato dal Laboratorio di Ingegneria Biomedica Biolab3 del Dipartimento di Ingegneria dell’Università degli Studi Roma Tre. Il progetto ha appena passato le prime due fasi della selezione di Start Cup Lazio 2016, la competizione per le migliori idee d’impresa nel Lazio.

Amazon, in Inghilterra sperimenta i droni

Corrieri addio, a bussare alla porta di casa arriveranno i droni. I nostri pacchi presto potrebbero arrivare via aria e senza “postino”. E’ questa la novità degli ultimi giorni che arriva dal noto sito di vendite on line, Amazon. Il sito sta infatti avviando dei test per utilizzare i droni per la consegna dei pacchi. Le prove generali delle consegne con i droni sono partite in Inghilterra e se tutto andrà bene questo nuovo servizio sarà utile sopratutto per chi vive in zone isolate e difficilmente raggiungibili. In realtà la consegna con i droni è un’idea “vecchia”. Già nel 2013 Amazon tentò di percorrere questa strada in America ma l’esperimento non andò a buon fine a causa della normativa vigente negli Usa che impedisce l’uso di droni per questo tipo di attività. Ma i vertici di Amazon non si sono arresti e non hanno abbandonato l’idea. Dopo tre anni dal “no” americano sono riusciti ad avere l’autorizzazione a testare le consegne dei pacchi con i droni dalla Gran Bretagna

Da Snowden custodia per smartphone anti spia

Una custodia in grado di bloccare eventuali tentativi di spionaggio sul proprio smartphone. E’ questa in sintesi la funzione di Introspection Engine, l’apparecchio a prova di spia, realizzato a quattro mani da Edward Snowden e il noto hacker statunitense Andrew Wang. Quello che al momento rimane solo un progetto su carta, è stato presentato dall’ex consulente NSA, l’Agenzia per la sicurezza nazionale statunitense, durante la conferenza ForbiddenResearch (organizzata dal Massachusetts Institute of Technology). La custodia anti-spionaggio è stata pensata per tutte quelle persone, giornalisti in primis, che possono entrare in possesso di dati sensibili e attirare l’attenzione dei governi. Al momento, Introspection Engine è stata progettata per iphone 6 e il suo utilizzo è abbastanza semplice. Sul retro è posizionato un display che informa il possessore di smartphone del traffico dati in entrata e in uscita. Così, nel caso in cui la custodia rilevasse traffico anomalo sarebbe in grado di spegnere automaticamente il telefono.

Torna Giò Sada, aspettando il primo album

Dopo essersi messo in tasca il primo posto all’ultima edizione di X-Factor, Giò Sada è pronto a tornare con un nuovo singolo. Il brano intitolato “Volando al contrario”, uscirà il prossimo 2 settembre e anticiperà il suo primo album di inediti, la cui uscita è prevista per metà settembre. Per dar vita al nuovo progetto discografico ci sono voluti 9 mesi di intenso lavoro. I brani sono stati scritti e composti da Giò Sada insieme alla sua band BariSmoothSquad, al compositore Stefano Milella dei Fabryka / Big Charlie e a Matteo Palieri (aka Ganzo). La produzione è stata invece affidata a due teste di serie del panorama musicale italiano, Luca Rustici e Luca Chiaravalli. Musicalmente, Giò cresce nel panorama dell’underground indipendente punk hardcore, oggi è un musicista curioso e propositivo, che non ha paura di mettersi in gioco e contaminarsi alla ricerca di stimoli artistici sempre nuovi. Un esempio è “Nowhere Stage”, il format lanciato da Giò e la sua band su Vevo che li vede andare alla ricerca di location inedite, per allestire piccoli live, anche acustici, con ospiti d’eccezione.