Profezia Maya, Fine del Mondo, Toutatis, Numeri Sacri e… GEMINIDI

Profezia Maya, Fine del Mondo, Toutatis, Numeri Sacri e… GEMINIDI

Un regalo di Natale anticipato per gli astrofili. Dopo Toutatis arrivano le Geminidi, uno sciame di meteoriti che sembra avere avuto origine, spiega l’Inaf, da un asteroide chiamato 3200 Phaeton rimasto vittima di uno scontro oltre l’orbita di Marte e che ora si porta dietro una nuvola di detriti. Scoperte solo in tempi relativamente recenti, nel 1862, la loro intensità sembra andare in crescendo negli ultimi anni, con picchi di 120-160 meteore per ora in alcuni anni.

Negli ultimi decenni, lo spettacolo pirotecnico offerto dalle Geminidi si è fatto sempre più intenso, e quest’anno dovrebbe esserlo ancora di più in quanto il picco cadrà in una settimana priva di luna. Per vederle, spiega l’Inaf, bisogna guardare verso la costellazione dei Gemelli: è proprio dai dintorni della stella Alpha di questa costellazione, infatti, che sembra provenire la pioggia di meteoriti. Le Geminidi tendono a muoversi più lentamente rispetto ad altre stelle cadenti e, per lo più, hanno una luce giallastra.

Decine di stelle cadenti attraverseranno il cielo soprattutto la notte del 13 dicembre fino alle prime ore del mattino del 14. "Stimiamo di riuscire ad avvistare dalle 80 alle 120 meteore ogni ora, in buone condizioni di visibilità", dice Ben Burress, astronomo dello Chabot Space & Science Center di Oakland, in California, il quale invita gli astrofili a godersi lo spettacolo da un luogo quanto più buio possibile, lontano dalle luci delle città, in modo da poter avvistare quante più meteore possibile.


In Italia lo show sarà al culmine esattamente nella notte tra il 13 e del 14, tra la mezzanotte e l’una.

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"Questo sciame fu osservato per la prima volta nel 1862, ed è andato crescendo di intensità nel corso dell’ultimo secolo", ricorda Jim Todd, responsabile del planetarium all’Oregon Museum of Science and Industry. "Attorno al 1900, si avvistavano al massimo 10-20 meteore all’ora, ora siamo arrivati a più di cento nello stesso lasso di tempo", dice Todd.
La ragione per l’intensificarsi del fenomeno? Secondo gli astronomi la Terra si sta infilando sempre più profondamente in un’antica scia di detriti lasciata dal passaggio di un misterioso oggetto celeste di circa cinque chilometri di diametro che orbita all’interno del Sistema Solare.
Ma a differenza di altri sciami meteorici originati da materiale disperso da comete ghiacciate mentre passano accanto al Sole, gli scienziati non sono sicuri che l’oggetto da cui hanno origine le Geminidi, chiamato 3200 Phaethon, sia un asteroide o una cometa quasi estinta.
"L’oggetto non sviluppa una vera coda di cometa quando passa accanto al Sole, ma perde comunque qualche detrito", spiega Todd. "Noi avvistiamo lo sciame meteorico quando la Terra passa attraverso la scia di detriti".


Dopo la scoperta, nel 1983, di Phaethon da parte di un satellite della NASA, gli astronomi hanno subito associato la sua orbita di un anno e mezzo alle Geminidi, identificando nell’oggetto la fonte più probabile di queste meteore.
Todd sottolinea che gli osservatori più attenti avranno l’opportunità di vedere anche alcuni pianeti nostri vicini. "Appena a ovest della costellazione dei Gemelli potremo vedere brillare Giove tutta la notte", dice Todd. "Mentre poco prima dell’alba Saturno, Venere e Mercurio faranno bella mostra di sé sull’orizzonte sudorientale".
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