ARTES 20, telecomunicazioni in via di sviluppo

ARTES 20, telecomunicazioni in via di sviluppo

Le telecomunicazioni sono il settore che avvicina lo spazio alla Terra, che rendono tangibile la percezione delle lontane tecnologie, ci rendono in qualche modo attori non secondari di investimenti enormi e di sviluppo industriale d’eccellenza. Tra i programmi ARTES, ovvero, Advanced Research in Telecommunication Systems, l’ESA ha creato ARTES 20. Un filone specifico dedicato alle applicazioni integrate, sulle quali l’Asi investe 5 milioni di euro l’anno per un programma già attivo e che prevede progetti cofinanziati. L’Italia è una volta di più protagonista, soprattutto in virtù delle strategie per il futuro: l’agenzia spaziale investirà in sola tecnologia 40 milioni in due o tre anni, e nelle applicazioni integrate 48 milioni di euro. Il costo, più o meno, di un satellite di telecomunicazioni. In particolare con l’attività di IAP (Integrated Application Promotion) l’Agenzia Spaziale Europea intende promuovere lo sviluppo di nuove applicazioni basate sull’utilizzo integrato di asset spaziali già esistenti. Al centro una volta di più, ci sono le piccole e medie imprese.

Ce ne parlano: Enrico Saggese – Presidente ASI e Marco Airaghi – CdA ASI


Premiata la particella di Dio
Dopo la scoperta della particella di Dio, è tempo di riconoscimenti. E’ stato assegnato a sette scienziati di LHC infatti, uno dei due premi speciali conferiti per il 2013 dalla Fundamental Physics Prize Foundation. Il premio del valore di 3 milioni di euro è andato agli esperti che hanno guidato, la ricerca e la scoperta della particella di Higgs all’acceleratore LHC del CERN e verrà condiviso dai leaders del progetto LHC e degli esperimenti ATLAS e CMS, dall’approvazione di LHC ad oggi.

Un piccolo passo per l’uomo qualunque
Anche i comuni terrestri potranno andare sulla Luna. Ad annunciare quale sarà l’ultima frontiera dei voli privati intergalattaci è un team di ex manager della Nasa.
"L’idea è di creare un sistema di trasporto per gli esseri umani sulla luna affidabile e abbordabile", ha spiegato Gerry Griffin, ex direttore di volo del programma Apollo, presidente della Golden Spike. Secondo gli esperti, infatti, entro la fine del decennio con ‘appena’ 1,5 mld di dollari e utilizzando razzi e tecnologia già disponibile, l’allunaggio diverrà un evento alla portata non solo degli astronauti.

L’ultima scoperta di Planck
Un filamento fatto di gas a 80 milioni di gradi che collega due ammassi di galassie Abell 399 e Abell 401, separate fra loro da 10 milioni di anni luce di spazio intergalattico. E’ questa l’ultima scoperta di Planck, il telescopio spaziale dell’ESA incaricato di studiare le origini dell’Universo. Si tratta di filamenti già presenti nell’universo primordiale che formavano una sorta di enorme rete. Gli ammassi di galassie sarebbero poi sorti in corrispondenza dei nodi di quella antica rete, ossia nelle regioni in cui la materia si addensava maggiormente. La maggior parte di quel gas tenue e filamentoso rimane tutt’ora inosservata, ma gli astronomi si aspettano di poterlo individuare soprattutto là tra gli ammassi di galassie interagenti, dove, essendo compresso e surriscaldato, rilevarlo diventa più facile.

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