Photoshop raggiunge lo Spazio

Photoshop raggiunge lo Spazio

Alzi la mano chi da bambino non ha guardato una nuvola riconoscendo nei suoi contorni la sagoma di un animale o un volto conosciuto: un’illusione ottica che in gergo scientifico si chiama pareidolia e consiste, appunto, nell’associazione di oggetti naturali o artificiali con forme note e familiari. È il principio oggi applicato, su scala spaziale, dal londinese Chris Keegan, che ha preso ispirazione dalle foto scattate dal telescopio a raggi X Chandra Ray Observatory della Nasa e le ha ritoccate in Photoshop per enfatizzare contorni di animali, visi umani e figure mitologiche.

Keegan è abituato, di solito, a lavorare con oggetti di dimensione decisamente più piccola, e ha trovato liberatorio mettersi a giocare con immagini di stelle: “In una singola foto si vedono migliaia di stelle: l’idea di scoprire in queste immagini un uccello o una persona è piuttosto inusuale. Eccovi le foto ritoccate più suggestive, proposte da Wired.com.



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