Countdown per Vega: l'Italia di nuovo in orbita

Countdown per Vega: l’Italia di nuovo in orbita

E’ passato poco più di un anno da quando il nuovo vettore europeo VEGA veniva promosso a pieni voti con un volo di qualifica che ha destato un’ammirazione planetaria. Ora, allo spazioporto di Kourou nella Guyana Francese, è arrivato il momento di passare alla nuova fase denominata VV02: quella in cui VEGA testerà la capacità di rilasciare satelliti in orbite diverse.

Il lift-off è fissato alle ore 23:06 del 3 maggio prossimo (ora locale di Kourou, che corrisponde alle ore 04.06 del 4 maggio in Italia) per il primo dei cinque lanci di test che fanno parte del programma VERTA (VEga Research and Technology Accompaniment): a seguire il vero e proprio inizio delle missioni commerciali.

"Le operazioni stanno procedendo regolarmente – ha detto il responsabile del settore lanciatori di ASI, Arturo De Lillis – e la data fissata per il lancio dovrebbe essere rispettata". Il lift-off era inizialmente atteso per il 19 aprile: è stato poi deciso lo slittamento di due settimane per permettere un approfondimento di analisi sul completamento della qualifica del dispenser VESPA, poter sostituire il regolatore di pressione dell’AVUM e svolgere ulteriori controlli sulle apparecchiature mobili utilizzate per il sistema di lancio di VEGA.

Con il suo secondo viaggio, VEGA ospiterà due payload principali: Proba-V, un satellite ESA che trasporta la versione ridotta dello strumento Vegetation dedicato al monitoraggio della crescita mondiale della vegetazione; e VNREDSAT (Vietnam Natural Resources Environment and Disaster Monitoring Satellite) una sonda dedicata al monitoraggio delle risorse naturali e dei disastri costruita da Astrium per conto del governo vietnamita.



Ai due carichi principali, si è aggiunto in seguito l’ESTCube-1 un mini-satellite progettato in Estonia sul modello Cube. La missione durerà circa 3 ore e il lanciatore dovrà portare i suoi due carichi principali, con l’aggiunta del mini-satellite estone, su due orbite con orientamenti diversi e a quote differenti, rispettivamente a  600 e 800 chilometri di altezza. Successivamente inizieranno le operazioni di carico del  carburante, mentre sono già in corso i test del programma di volo. 

Lo sviluppo di VEGA vede l’Italia in un ruolo di primo piano essendo il principale “azionista” del programma con una contribuzione pari al 65% del costo complessivo. VEGA è in grado di collocare in orbita vari carichi utili, offrendo diverse configurazioni di payload, una caratteristica che lo rende unico nel suo genere.

La sfida che aspetta questo piccolo e innovativo vettore è quindi quella di bissare la performance del volo inaugurale in tutte le sue fasi dal lancio, al rilascio dei payload.


Gli obiettivi del Programma VEGA, elemento portante del  progetto nazionale del trasporto spaziale, sono:
 
  • sviluppare il sistema di lancio Vega (lanciatore e base di lancio) per carichi utili fino a 1500 kg in orbita bassa, nell’ambito delle infrastrutture che assicurano ll’indipendenza strategica europea complementare ad Ariane;
  • accrescere il ruolo dell’industria italiana e il suo posizionamento competitivo, consentendo il consolidamento delle competenze sistemistiche nazionali e il coinvolgimento di aziende nazionali specifiche del settore, con particolare riguardo alle PMI;
  • consolidare le competenze tecnologiche nazionali nella propulsione solida anche in vista di una riduzione dei costi delle evoluzioni future di Ariane 5;
  • supportare la fase iniziale di esercizio del sistema di lancio Vega rafforzando la robustezza e la flessibilità del sistema, agendo anche su affidabilità e costi.
 
Il programma di sviluppo del piccolo lanciatore Vega è un programma ESA (Agenzia Spaziale Europea) nel quale l’Italia ha un ruolo di primo piano, essendo il principale “azionista” del programma con una contribuzione pari al 65% del costo complessivo. Altri Stati Partecipanti al programma sono: Francia, Spagna , Belgio, Olanda, Svizzera e Svezia. Per meglio consolidare la leadership italiana nel programma l’ASI ha costituito con AVIO la società ELV (partecipata al 70% da Avio ed al 30% da ASI) incaricata dall’ESA della gestione delle attività di sviluppo e qualifica in qualità di primo contraente industriale. ESA, ASI e CNES hanno costituito, attraverso la finalizzazione di un accordo intergovernativo, un Team di progetto integrato (IPT Integrated Project Team) con sede a Frascati presso lo stabilimento ESA-ESRIN al quale partecipano rappresenti delle tre Agenzie.


 Il piccolo lanciatore Vega – alto 30 metri con 3 metri di diametro massimo e 137 tonnellate di peso – nell’ambito della famiglia dei lanciatori dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), è stato progettato per il lancio di piccoli satelliti in orbita bassa. Le prestazioni di riferimento sono 1.500 kg a 700 km in orbita polare SSO. Il lanciatore è costituito da tre stadi con motori a propellente solido (rispettivamente da circa 80, 23 e 9 tonnellate ciascuno e sviluppati presso Avio con tecnologie innovative soprattutto per quanto concerne l’involucro realizzato con materiali compositi in fibra di carbonio avvolto e l’ugello) e da uno stadio alto a propulsione liquida con capacità di riaccensione multipla denominato Attitude and Vernier Upper Module (AVUM). A seguito dei test combinati, il 7 novembre 2011, è iniziata la campagna di lancio del volo di qualifica, avvenuto il 13 febbraio 2012 dal Centro Spaziale di Kourou nella Guyana Francese. Detto volo di qualifica ha visto ancora l’ASI con un ruolo di primo piano poiché ha fornito all’ESA il payload principale costituito dal satellite LARES.

(fonte: ASI)



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