Le tre comete che forse illumineranno il Natale

Le tre comete che forse illumineranno il Natale

Anche se i riflettori rimangono puntati su ISON, indipendentemente dal suo destino, lo spettacolo sarà comunque assicurato dalle sorelle LOVEJOY e LINEAR, come dichiara l’Unione Astrofili Italiani.

C/2013 R1 Lovejoy
Se non fosse oscurata dalla ISON staremo tutti parlando di lei. A fine novembre ha infatti raggiunto la quinta magnitudine, mostrandosi a occhio nudo anche grazie al suo aspetto compattissimo. Già in un piccolo binocolo si è potuta ammirare anche la sua codina. A inizio dicembre la osserveremo al massimo della sua brillantezza, forse addirittura di quarta magnitudine. Pur essendo infatti attesa al perielio il 22, nel corso del mese si allontanerà man mano dalla Terra calando probabilmente in modo leggero di luminosità. Per le prime due decadi del mese sarà osservabile sia dopo il tramonto che prima dell’alba, anche se al mattino risulterà decisamente più alta in cielo. Nell’ultima parte di dicembre la troveremo più bassa, praticamente inosservabile alla sera ma ancora discretamente alta al mattino. Partendo dal Boote, attraverserà la Corona Boreale per finire in Ercole. Il 2 dicembre sfiorerà Nekkar (Beta Bootis), mentre il 19 la troveremo nei pressi della ISON.

In this video we are comparing two famous sun grazing comets. The first comet we take a look at is of course the comet that we have all been following so intensively over the past few days: Comet C/2012 S1 ISON. The other comet that we are taking a look at is Comet C/2011 W3 Lovejoy, which reached perihelion on December 16th, 2011 and survived! Comet Lovejoy was discovered by an Australian amateur astronomer named Terry Lovejoy and became a naked eye object in the southern hemisphere. Another thing to note is that comet ISON could not be seen on imagery from the Solar Dynamics Observatory but Comet Lovejoy was very much visible! This video should give you an idea how comet ISON would have to look on SOHO/LASCO C3 right now to become a naked eye object in the next few days.



C/2012 X1 Linear
Il mese scorso abbiamo parlato del suo improvviso aumento di luminosità avvenuto a ottobre, che l’ha innalzata fino all’ottava magnitudine, un valore molto superiore a quello che le stime indicavano per febbraio, mese del suo passaggio al perielio e della sua presunta maggior luminosità. Dopo l’outburst la Linear, nel corso di novembre, è ritornata nell’anonimato. A dicembre ma anche successivamente sarà però interessante continuare a seguirla, soprattutto perché potrebbe essere interessata da altri outburst. Per tutto il mese, al termine della notte astronomica, avrà guadagnato una discreta altezza in cielo, muovendosi dal Boote fino alla porzione meridionale dell’Ercole, passando nei pressi della testa del Serpente. A metà dicembre incontrerà la ISON, mentre il 26 e 27 dicembre sfiorerà la piccola e relativamente brillante nebulosa planetario IC 4593, talmente puntiforme da poter essere confusa con una stellina.



Il 2013 è decisamente l’anno delle comete. E non solo per ISON, di cui aspettiamo tutti di conoscere la sorte dopo il passaggio ravvicinato al Sole. In realtà è dall’inizio dell’anno che nei nostri cieli si susseguono comete di ogni genere, oggetti celesti visibili a occhio nudo o che necessitano di grandi strumenti per poter essere osservati. Appuntamenti ricorrenti di ritorno per l’ennesimo tuffo verso la Terra o stranieri in visita per la prima volta nel sistema solare interno, corpi celesti visibili da ogni punto del nostro pianeta o riservati ai fortunati abitanti di alcuni continenti. Il 2013 ha risposto ai desideri di tutti gli amanti del cielo con una lista di visitatori diversi, i cui ritratti compongono l’immagine di oggi, in un montaggio di alcuni degli scatti più belli realizzati da telescopi professionali e amatoriali.



Si parte in alto a sinistra dalla recente ISON, soprannominata “cometa del Secolo” già dalla sua scoperta a fine 2012. ISON è seguita nell’ordine dai ritratti di Lovejoy, Linear (il cui outburst è stato recentemente osservato da alcuni astrofili italiani) e Encke, tutte più o meno visibili in questi ultimi mesi dell’anno nei nostri cieli. Si arriva poi alla PanSTARRS, che verrà ricordata come  cometa di Pasqua e alla verde e molto fotogenica Lemmon, che nei primi mesi dell’anno ha conteso ad ISON la fascia di reginetta. Infine si arriva alle meno note visitatrici dei primi mesi del 2013, la periodica 29/P Schwassmann/Wachmann1 che tornerà ad avvicinarsi al Sole nel 2019 e alla bella ma poco luminosa C/2012 K5 Linear che, nel suo piccolo, ha allietato il Natale 2012.
[fonte: MEDIA-INAF]

Per saperne di più:
Informazioni su comete passate, presenti e future
Sezione Comete della UAI

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