attualita

Mosaico di Caracalla, con Bulgari torna all’antico splendore

Mosaico caracallaROMA – Il marmo ritrova i suoi colori, le geometrie dei ventagli riemergono dopo 40 anni dalla terra e dal tessuto protettivo. Il pavimento a mosaico della palestra delle Terme di Caracalla mostra di nuovo tutta la sua bellezza grazie a un restauro voluto dalla Soprintendenza speciale e finanziato con 50mila euro da Bulgari attraverso l’Art bonus. Dopo il restauro della scalinata di piazza di Spagna, la maison sceglie non a caso il mosaico di Caracalla, fonte di ispirazione dichiarata per la sua linea di gioielli Divas’ dream, il cui disegno riprende le forme a ventaglio. L’impegno di Bulgari, dunque, proseguira’ con un ulteriore finanziamento che permettera’ di restaurare un’altra porzione del prezioso pavimento.

Mosaico di Caracalla – la voce della Soprintendenza

“Per noi e’ un giorno importante non solo perche’ inauguriamo la riscoperta di questi meravigliosi mosaici – ha detto il soprintendente Francesco Prosperetti- ma perche’ torniamo a collaborare con Bulgari sotto la luce nuova dell’Art bonus, un meccanismo che incentiva in modo finalmente efficace il rapporto tra privati e la pubblica amministrazione a favore del patrimonio”. Una collaborazione fondata sulla bellezza, “tema centrale su cui molte aziende, come Bulgari, lavorano da piu’ di un secolo”, ha aggiunto il soprintendente. E il ritorno di immagine “e’ non solo per i privati, con cui grazie all’Art bonus voluto dal ministro Franceschini si innesca una collaborazione virtuosa, ma anche per noi, perche’ oltre al contributo finanziario fa avvicinare nuovi pubblici e nuovi interessi, per interazionalizzare sempre di piu’ il nostro patrimonio”.

Mosaico di Caracalla – caratteristiche

Capolavoro dell’eta’ imperiale, il ciclo di mosaici della palestra occidentale rivestiva l’intero perimetro con motivi geometrici a forma di ventaglio, mentre un cambio di registro regalava al centro motivi piu’ tondeggianti. I marmi usati per la palestra erano i piu’ preziosi dell’Impero romano e provenivano da tre continenti: Asia minore, Africa ed Europa. Circa 300 tessere solo per comporre mezzo ventaglio, su cui si alternano il rosso, il giallo, il bianco e il verde. Il restauro del mosaico, curato da Marina Piranomonte e Anna Borzomati, si e’ articolato in diverse fasi: dopo una pulitura preliminare si e’ proceduto al consolidamento del piano e ad altri interventi finalizzati a evitare cedimenti. “Abbiamo integrato le mancanze con tessere originarie- ha raccontato Borzomati- recuperate anche nella fase della setacciatura della terra”. Il pavimento musivo adesso e’ protetto con un trattamento biocida che verra’ ripetuto annualmente. Per Piranomonte, responsabile delle Terme, “vedere restaurati questi mosaici e’ una gioia enorme. Questi pavimenti rappresentano il lusso di Caracalla: i marmi arrivavano dai quattro angoli dell’Impero: il bianco proconnesio dalla Grecia, perche’ era piu’ bello di quello di Carrara, il giallo antico dalla Tunisia, il verde Serpentino da Sparta e il rosso Porfido dall’Egitto. Grandi navi da Oriente arrivavano a Ostia- ha raccontato Piranomonte- a bordo anche centinaia di scalpellini”.

Mosaico di Caracalla – la voce di Bulgari

La superficie restaurata conta circa 25 metri quadrati, tra i settanta e gli ottanta e’ invece l’intero pavimento, il cui restauro “finanzieremo al cento per cento- ha assicurato l’amministratore delegato di Bulgari, Jean Christophemosaico caracalla 4 Babin- E oggi che vediamo il risultato abbiamo ancora piu’ voglia di farlo. L’arte, il bello e Roma sono sempre stati al centro della maison Bulgari che fa gioielli che sono opere di grande artigianato. Spesso le idee sono arrivate proprio dall’arte e dall’architettura romana, proprio come questi mosaici hanno ispirato Divas’ dream”. Ricordando il restauro della scalinata di piazza di Spagna “che a settembre sara’ restituita al suo bello iniziale”, l’ad ha aggiunto che “per Bulgari la missione e’ rendere alla Citta’ eterna quello che lei ha dato ai nostri artigiani in termini ispirazione”.

E se oggi e’ Bulgari il benefattore delle Terme, domani si spera di poter vedere restaurati anche i due pilastri del Calidarium, alti 37 metri. “E’ un grosso impegno finanziario- ha detto Prosperetti- anche se da quest’anno abbiamo deciso di restituire a questo luogo parte dei soldi arrivati dalle produzioni di Zoolander 2 e John Wick 2, che hanno scelto Caracalla come set cinematografico”.