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Può un pappagallo parlante, detenere la chiave di risoluzione di un caso di omicidio?

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Roma – Alcuni procuratori in America, stanno cercando di capire se possono considerare come testimone un pappagallo in un caso di omicidio, dopo che questo ha apparentemente riportato le ultime parole della vittima. Glenna Duram, 48, è accusata dell’omicidio di suo marito, Martin, avvenuto di fronte al loro pappagallo Africano Grigio nella loro casa in Michigan, nel 2015.

I parenti dell’uomo ucciso, credono che Bud, abbia assistito alla coppia durante la loro ultima discussione e abbia riportato le loro ultime parole, interpretando con la voce sia le parole dell’uomo che della donna.

“Vai via,” ha riportato Bud.
“Dove andrò ?”
“Non sparare !!”
Tutto questo ha lasciato confusi i procuratori. Sono queste parole ammissibili in una corte?
La Duram, è accusata di aver sparato al marito 5 volte prima di tentare, non riuscendoci, di uccidersi. L’ex moglie del signor Duram, Christine Keller, che adesso si occupa di Bud, ha detto che il pappagallo usa due differenti voci per rappresentare la coppia nel momento della discussione.
“Credo con tutto il cuore che si tratti delle ultime parole di Marty,” ha detto. “Riesco a riconoscere due voci differenti che strillano e si insultano e il tutto finisce sempre con la frase ‘Non sparare’.”
Non sarebbe la prima volta che la testimonianza di un pappagallo, viene presa in considerazione in un caso di omicidio. Nel 1993, un avvocato che stava lavorando ad una causa di omicidio credeva che un pappagallo Africano Grigio, potesse detenere la chiave di risoluzione del caso, chiedendone la testimonianza in aula.

Fonte www.telegraph.co.uk