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Banksy, The Spy Booth non esiste più. In briciole un milione di euro

The Spy Booth 2ROMA – Doveva essere protetto e invece il murales di Banksy, The Spy Booth, è andato letteralmente in pezzi. Opera tra le più famose del misterioso writer brittanico, la ‘cabina delle spie’ era stata realizzate appena due anni fa a Cheltenham, cittadina a poco meno di 20 chilometri da Londra.

Banksy, The Spy Booth un’opera sfortunata

Bella anzi bellissima e geniale, The Spy Booth è stata sin dalla sua realizzazione un’opera particolarmente sfortunata. Il murales, dipinto sul muro di una casa, è stato dapprima ignorato poi vandalizzato. L’opera valutata intorno al milione di euro non ha fermato i vandali e non ha incontrato l’interesse dei proprietari dello stabile. The Spy Booth non ha, infine, fermato la mano degli operai addetti alla ristrutturazione del palazzo. Eppure l’amministrazione comunale di Cheltenham aveva posto l’opera sotto vincolo dichiarandola ‘intoccabile’.

Banksy, The Spy Booth, la distruzione

Banksy The Spy Booth

Gennaio 2016. Dopo aver posto l’edificio in vendita, solo di 210 mila sterline, i proprietari hanno dato il via ai lavori di ristrutturazione. Nonostante l’apparire improvviso dei ponteggi, l’amministrazione cittadina non ha dato seguito ad alcuna ispezione per preservare l’opera. Oggi i ponteggi sono spariti. Dove campeggiava la vecchia cabina telefonica circondata da spie, degne di un vecchio film di James Bond, regna un bel muro bianco e immacolato. Il mondo ha perso un’opera degna di un museo ma Cheltenham ha gettato via un motivo di orgoglio e un attrattore turistico. La cittadina inglese torna così nell’anonimato che la caratterizzava fino al 2014. Oggi però si porta dietro l’onta di non aver saputo preservare un’opera d’arte patrimonio dell’umanità.

Banksy has confirmed that he painted three spies near GCHQ in Cheltenham.