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Andare a dormire tardi e svegliarsi tardi. È colpa del “gene del gufo”

andare a dormire tardiROMA – Andare a dormire tardi e svegliarsi ancora più tardi. È una catena senza fine che potrebbe non dipendere dalle cattive abitudini dei dormiglioni. Anzi secondo la Rockefeller University di New York è colpa del “gene del gufo”.

La ricerca, pubblicata sulla rivista Cell, individua un vero e proprio difetto genetico a carico del gene CRY1, noto per la sua influenza sui ritmi sonno/veglia. Una mutazione che porterebbe a un disturbo del sonno che in America ha nome e cognome: “Disturbo della fase del sonno ritardato”.

Andare a dormire tardi. L’esperimento della Rockfeller University

Per arrivare a questa conclusione scientifica, la Rockfeller University  ha “rinchiuso” un gruppo di volontari in un appartamento – laboratorio. Due settimane senza orologi o cellulari con cui avrebbero potuto carpire informazioni sull’ora. Così si sono trovati ad affrontare le 24 ore, compresa la cadenza dei pasti, seguendo semplicemente i propri ritmi naturali.

I volontari mantenevano cicli sonno-veglia e orari dei pasti piuttosto normali, tranne una persona a cui era stato precedentemente diagnosticato il disturbo di fase del sonno ritardato. Per lui andare a dormire tardi e svegliarsi tardi era la normalità. I ricercatori, a quel punto, hanno analizzato il suo DNA e hanno trovato una mutazione a carico del gene CRY1.

Gli esperti hanno quindi consultato database genetici e hanno trovato altri individui portatori della stessa mutazione, calcolando così che questa è piuttosto frequente. È, infatti, presente nel DNA di una persona ogni 75. Le prossime ricerche verteranno sul capire cosa comporta avere il gene CRY1 difettoso. In futuro, tali studi potrebbero portare a nuove indicazioni terapeutiche per coloro che, non riuscendo ad addormentarsi presto la sera e dovendosi svegliare presto, sono perennemente in debito di sonno.