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Bebe Vio diventa un cartone animato. Sarà nella terza stagione di Spike Tv

bebe vio diventa un cartone animatoROMA – Bebe Vio diventa un cartone animato. La campionessa paralimpica sarà nella terza stagione di Spike Tv, la serie animata ideata da Andrea Lucchetta che ha come tema principale la pallavolo.

L’annuncio è arrivato a Cartoons on the bay, il festival dell’animazione crossmediale e della tv dei ragazzi che si è tenuto a Torino. ”In questa serie c’è da sempre un’attenzione particolare anche allo sport paralimpico e stavolta si materializza attraverso la versione animata di Bebe Vio, – ha detto Luca Milano, vicedirettore di Rai Fiction – che ci ha dato l’autorizzazione a farlo, e che poi aiuterà anche in sede di promozione a parlare del tema dell’integrazione degli atleti paralimpici all’interno dei vari sport”.

In effetti, non è la prima volta che la serie ospita un’atleta paralimpica. A incontrare i protagonisti in passato fu Giusy Versace. “Stavolta sarà un po’ anche fantafiction, – ha aggiunto Milano – perché quando l’hanno ideata si pensava ci sarebbero state le Olimpiadi a Roma. Nel corso delle puntate ci sono in effetti i Giochi Olimpici in giro per varie città italiane”.

La serie animata, prodotta in sinergia con la “Lucky Dreams”, è rivolta a bambini fra i 6 e 11 anni. Nel giugno 2013, si meritò il riconoscimento del Moige, il movimento dei genitori. La motivazione? Aver mostrato lo sport come momento di crescita e unione fra persone culturalmente diverse.

Bebe Vio diventa un cartone animato e approda sulla copertina di Rolling Stone

Diventare un cartone animato non è l’unica novità per Bebe Vio. La campionessa è, infatti, bebe vio diventa un cartone animatoapprodata per la prima volta sulla copertina di Rolling Stone. “Nel mio vocabolario la parola impossibile non esiste”, è il motto di Beatrice. E, in effetti, non sembrano esserci limiti per lei che a soli 20 anni è medaglia d’oro in carica di fioretto individuale ed è riuscita a farsi un selfie con Barack Obama alla Casa Bianca.

Sempre sorridente e decisa, dalle pagine del magazine Bebe lancia il suo appello in favore delle vaccinazioni. “Mi fa arrabbiare che la gente si informi dagli articoli su Facebook e non da fonti vere, – riflette – che creda alle dicerie più che ai medici. Io con la mia vitalità sembro una deficiente, ma il 95% delle persone che hanno avuto quello che ho avuto io muoiono, gli altri restano distrutti e depressi. Io so quanto hanno sofferto i miei genitori. Per questo dico a ogni mamma: fai il vaccino a tuo figlio, non per lui, ma per te stessa. Vuoi veramente soffrire così tanto?”.

Bebe Vio, nel futuro i figli e ancora tanti successi

Per il futuro, invece, una cosa è certa:  “So solo che vorrei adottare dei bambini, che ne so, uno nero, uno cinese, uno amputato. Mi piacciono i bambini, so quanto nella vita conti avere una famiglia che funziona bene e vorrei dare loro questa opportunità”.

Famiglia ma anche lo sport che è nel suo dna. La ragazza vorrebbe Vincere l’oro a Tokyo, sia individuale sia a squadre, vorrei creare il parapentathlon, andare ai Giochi nel 2024 e portare a Milano quelli 2028, facendo parte del comitato organizzativo. E sono seria quando dico che a ottobre 2028 voglio candidarmi come presidente del CONI e unire le federazioni olimpica e paralimpica, come già succede nella scherma. Dovrebbe essere così per tutti gli sport, Totti dovrebbe allenarsi ogni tanto con la nazionale calcio amputati”.