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Email a rischio. Antipublic, il più grande furto di password mai messo a segno

furto di passwordROMA – 450 milioni di username e password di email, anche italiane, rubate e immesse nel lato oscuro del web. È questo enorme database che gli investigatori hanno individuato e che ora sperano conduca agli hacker responsabili della truffa.

 Antipublic, il più grande furto di password mai messo a segno

Nel dark web rintracciato il più grande file, in formato txt, contenente i dati sensibili di milioni di mail. Ben 450 milioni. Mail di semplici cittadini e di organizzazioni governative violate negli ultimi anni. I Paesi violati sono tantissimi, tra questi anche l’Italia. Antipublic è il nome del copioso file rintracciato e ora oggetto di analisi degli operatori del CNAIPIC della Polizia Postale e delle Comunicazioni. “Da una prima verifica – spiegano le forze dell’ordine – si tratterebbe di una raccolta di informazioni datate frutto di attacchi informatici e già oggetto in passato di divulgazione. Sono presenti all’interno del database pubblicato nel darkweb e riferibili a circa 13 milioni di domini di posta elettronica worldwide, probabilmente frutto di una collazione di diversi data breach alcuni dei quali risulterebbero vecchi di anni”. Le tracce del “controspionaggio” portano ora in Russia ma, fisicamente, gli hacker non sono stati ancora individuati.

Email a rischio come difendersi

Dinanzi a questa ennesima scoperta, le forze dell’ordine raccomandano a tutti gli utenti di fare molta attenzione alle proprie password. I consigli sono sempre gli stessi. In caso di email o account già esistenti, il consiglio è quello di cambiare password e username periodicamente. Le buone norme per la costruzione di credenziali sicure prevedono alcuni passaggi fondamentali. Tra questi: evitare sequenze facili prese dalla tastiera (es. 123456 o qwerty) e i nomi propri o di affetti cari facilmente deducibili dai social network. Buona norma è quella di inserire nelle password lettere maiuscole, numeri e simboli.