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Burning Man, nel Nevada il festival dell’utopia che piace alle star

ROMA – Un luogo dove regna l’utopia, fatto di opere d’arte visionare in cui la gente deve sopravvivere senza usare denaro. E’ questo il Burning Man, festival ideato nel 1986 da un gruppo di californiani che va in scena ogni anno a Black Rock City nel bel mezzo del deserto del Nevada.

L’edizione 2017

L’edizione di quest’anno, in corso fino al 4 settembre, vede la partecipazione di ben 70mila persone e tra queste non potevano mancare pop star come Katy Perry e Paris Hilton accanto ai grandi protagonisti della Silicon Valley come Zuckerberg e Jeff Bezos.

Evento d’arte tra i più importanti al mondo

Grazie al successo riscosso negli anni, il Burning Man è attualmente considerato uno degli eventi d’arte più importanti del mondo. Il festival è fatto di installazioni, piccoli concerti e corsi di yoga e bricolage attenzione però, perché le regole per i partecipanti sono molto ferree: non si può utilizzare denaro l’unica forma consentita è quella del baratto e bisogna essere autosufficiente per tutti gli otto giorni. Cibo, acqua ed energia  sono a carico dei partecipanti.

La giornata finale si chiude con il feticcio del Burning Man in fiamme, poi il silenzio. Del festival non rimarrà più traccia.