#PalermochiamaItalia, lo speciale di diregiovani.it

Le iniziative a Palermo e tutti italia per dire no alla mafia

22 Maggio 2018

Nave della legalità 2018 – ‘Diario di Alessio’


Terza puntata speciale ‘Nave della legalità’


Seconda puntata speciale ‘Nave della legalità’


Prima puntata speciale ‘Nave della legalità’


 

ROMA – #PalermochiamaItalia: Settanta mila studenti stanno per “invadere” Palermo per celebrare Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Paolo Borsellino e gli uomini e le donne delle scorte che tra il 23 maggio di 26 anni fa e il 19 luglio hanno perso la vita per mano mafiosa.

È salpata da Civitavecchia la Nave della Legalità, appuntamento atteso dalle scuole di tutta Italia. Dopo la cerimonia di saluto al porto più di mille giovani viaggeranno verso Palermo dove arriveranno domani mattina.

Dal capoluogo siciliano grideranno il loro ‘no’ a tutte le mafie e alla criminalità organizzata. Tante le iniziative in programma, e non solo a Palermo.

Ecco lo speciale di diregiovani.it

#PalermochiamaItalia, la nave della legalità

La Nave della Legalità è salpata, il 22 maggio, dal porto di Civitavecchia, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

A bordo della Nave studentesse e studenti hanno trovato anche un “equipaggio” speciale composto da 50 giovani dell’Università degli Studi di Milano accompagnati dal loro docente, il professore Nando Dalla Chiesa, che hanno partecipato a momenti di riflessione e attività sul tema della lotta alla criminalità organizzata.

Il Prefetto Filippo Dispenza, vertice della struttura che assiste i familiari delle vittime di mafia e terrorismo della Polizia di Stato, ha illustrato alle studentesse e agli studenti progetti sul tema della legalità.

Sulla nave ha parlato con le ragazze e i ragazzi anche Claudia Loi, sorella di Emanuela Loi, agente della scorta di Borsellino. Il viaggio è reso possibile grazie alla collaborazione con Grandi Navi Veloci (GNV), società del Gruppo MSC, che mette a disposizione una delle sue navi.

Studenti sbarcano a Civitavecchia, concluso il viaggio della legalità

I mille studenti a bordo della Nave della Legalita’ di ritorno dalla 26esima edizione di #palermochiamaitalia sono sbarcati e Civitavecchia. Una due giorni intensa emotivamente e fisicamente che per dirla con Pietro Grasso “lascera’ qualcosa nelle coscienze di questi ragazzi”. Alcuni di loro infatti, ha spiegato l’ex presidente del Senato, “saranno fortemente influenzati da questa esperienza” per il prosieguo della loro vita. E che l’esperienza in Aula bunker, il corteo, ‘l’albero Falcone’ e soprattutto, le testimonianze di magistrati, parenti delle vittime e di tutti coloro che la mafia l’hanno vissuta sulla propria pelle, abbiano lasciato un segno nei ragazzi e’ evidente dall’atmosfera che si e’ respirata durante la traversata di ritorno da Palermo. I ragazzi, per nulla sopraffatti dalla stanchezza, hanno continuato a vivere la loro festa all’insegna della Legalita’. Come durante il viaggio di andata, sono risuonate sul ponte della nave le note di ‘Bella ciao’ e e di altre canzoni popolari. Non solo, gli studenti, ancora affascinati dai racconti della sera prima e della giornata nella sede del maxi processo, hanno continuato a discutere di Cosa nostra, di stragi, di vittorie e sconfitte dello Stato, fino a notte inoltrata, nonostante la sveglia programmata alle sei del mattino. Nelle loro menti resteranno le parole di Claudia Loi che raccontava quando insieme alla sorella Emanuela, morta a viale D’Amelio, fecero il corso insieme per entrare in Polizia, o quelle di Tina Montinaro che nonostante l’uccisione per mano mafiosa del marito Antonio, scelse comunque di restare a Palermo “per non darla vita ai mafiosi”. E ancora, gli aneddoti dello stesso Grasso su Falcone e Borsellino e sulla riservatezza del primo e l’estrosita’ del secondo o della commozione del magistrato Giuseppe Ayala quando ricordava la sua amica fraterna Francesca Morvillo. Testimonianze che entreranno a far parte del bagaglio culturale dei ragazzi e contribuiranno a mantenere via la memoria e con essa l’impegno di tutti, istituzioni e cittadini, nel contrasto alla mafia.

Il commento degli studenti protagonisti:

Il racconto dei ragazzi del Salvini di Roma

L’evento secondo il liceo Galvani di Bologna

La giornata dell’Istituto Morano di Caivano

L’istituto vincitore del primo premio concorso Miur-Fondazione Falcone

Lettura nomi vittime chiude #Palermo ChiamItalia

Con la festa sotto l’albero della Legalita’ di via Norabartolo di Palermo si e’ conclusa la 26esima edizione di #palermochiamaitalia. Migliaia tra cittadini e studenti arrivati in corteo dall’aula bunker del carcere Ucciardone hanno assistito agli ultimi interventi dei rappresentanti delle istituzioni dal palco allestito davanti a quella che fu l’abitazione del giudice Giovanni Falcone. A leggere, sotto scroscianti applausi, i nomi delle vittime delle stragi di Capaci e viale Amelio – Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, Francesca Morvillo e gli agenti, Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Rocco Dicillo, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi, Antonio Montinaro, Vito Schifani, Claudio Traina – e’ stato il senatore ed ex magistrato Pietro Grasso.

Palloncini tricolori, musica e lenzuoli bianchi: al via il corteo

Trainati da un furgoncino con la foto dei due eroi e dalla banda musicale, e’ partito il corteo della Legalita’. Migliaia di studenti, con palloncini tricolori, slogan, cori (“Giovanni e Paolo”) e stricioni contro le mafie, raggiungeranno dal carcere Ucciardone di Palermo, l’albero della Legalita’ per ricorare i giudici Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Francesca Morvillo e gli agenti delle loro rispettive scorte nel giorno del 26esimo anniversario della strage di Capaci. Il corteo degli studenti, ‘scortato’ da coccinelle e boyscout ai lati, e’ stato salutato da decine di lenzuoli bianchi stesi sui balconi dei palazzi lungo il percorso. A guidare la marcia, la sorella di Giovanni Maria Falcone, il procuratore nazionale antimafia, Federico Cafiero de Raho e le note di quelli che sono ormai gli inni alla legalita’ e alla lotta alle mafie: ‘Pensa’ di Fabrizio Moro e ‘100 passi’ dei Modena City Ramblers.

Commemorazione in aula bunker tra ricordi, testimonianze e moniti

Con le parole di ‘Pensa’ di Fabrizio Moro, cantate dai bambini della scuola primaria, si sono concluse le commemorazioni in aula bunker del carcere Ucciardone di Palermo per la 26esima edizione di #palermochiamaitalia. Nella sede del maxi processo, il piu’ grande procedimento giudiziario contro Cosa nostra, si sono susseguiti gli interventi delle cariche istituzionali, giudiziarie e politiche e si sono ascoltate le testimonianze di chi il maxi processo l’ha vissuto, come il magistrato Giuseppe Ayala o l’ex giudice Pietro Grasso e chi degli anni delle stragi, di Capaci e viale d’Amelio, porta ancora le cicatrici. L’evento e’ stata anche l’occasione per rivedere filmati di quegli anni, come la celebre accusa ai mafiosi di Papa Giovanni Paolo II (‘Convertitevi’), e di alcuni pentiti di mafia che organizzarono l’attentato di Capaci dove persero la vita Giovanni Falcone, sia moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta. Da qui, nel pomeriggio, partira’ il corteo di migliaia di studenti verso l’Albero della legalita’ sotto quella che fu l’abitazione del giudice Falcone. Li’ ci sara’ un concerto – a cui prenderanno parte vari artisti tra i quali Carmen Consoli – che chiudera’ la due giorni della manifestazione.

#PalermoChiamaItalia, la Nave della Legalità sbarca in Sicilia

Palermo chiama e le scuole rispondono. Sono arrivati ora in Sicilia urlando il nome di ‘Giovanni e Paolo’ i mille studenti a bordo della Nave della Legalita’ per la 26esima edizione di #palermochiamaitalia. Ad accoglierli, oltre a migliaia di altri ragazzi delle scuole siciliane, anche il presidente della Camera, Roberto Fico, insieme a Maria Falcone, sorella di Giovanni e presidente della fondazione omonima e il vicepresidente del Csm, Giovanni Legnini. Durante le prime ore della traversata notturna da Civitavecchia, i ragazzi hanno ascoltato chi la mafia l’ha combattuta sul campo e chi ancora ne porta le ferite sulla propria pelle. Tra loro Tina Montinaro, vedova dell’agente Antonio, e Claudia Loi, sorella di Emanuela – la prima agente della scorta donna a essere uccisa per mano mafiosa – ha ribadito quanto siano importanti iniziative come queste a sostegno della legalita’ cosicche’ non debba piu’ essere necessario morire per difendere certi valori. Quindi, i ricordi di Pietro Grasso, in prima linea (era giudice a latere) nel maxi processo contro Cosa nostra insieme a Falcone e Borsellino. Quest’ultimo, dopo aver raccontato ai ragazzi il lato umano dei due magistrati, ha voluto lanciare anche un monito ai ragazzi su tante questioni ancora non risolte: “Ci sono ancora tante cose che dobbiamo accertare, tanti misteri intorno alle stragi. La storia dei nemici della mafia uccisi solo dalla mafia ha bisogno di altre importati acquisizioni“.

Il racconto del primo giorno

 

“Buona traversata”, con augurio Mattarella al via #PalermoChiamaItalia

Con l’augurio del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella (“Buona traversata ragazzi”), e’ ufficialmente iniziata la 26esima edizione di #palermochiamaitalia. Prima della partenza per Palermo e al termine del saluto del capo dello Stato, sono state srotolate le due gigantografie dei giudici Falcone e Borsellino sul lato destro della Nave della Legalita’, sotto una pioggia di palloncini tricolori. I mille ragazzi raggiungeranno il capoluogo siciliano domani in mattinata dove troveranno ad attenderli altri migliaia di loro coetanei. Tutti insieme raggiungeranno l’aula bunker del carcere Ucciardone – sede del maxiprocesso contro Cosa nostra – dove si susseguiranno gli interventi istituzionali. La manifestazione terminera’ con il doppio corteo dall’Ucciardone e da viale D’Amelio, verso l’albero della Legalita’ sotto quella che fu l’abitazione di Giovanni Falcone.


#PalermochiamaItalia, studenti protagonisti 

 

Nave della Legalità, studenti: “Portiamo a casa voglia di cambiare”

#PalermoChiamaItalia, la Guernica al rovescio degli studenti

Scuole calabresi a Palermo con la ‘Nave della Legalità’

Studenti alla Corte dei Conti di Milano ricordano stragi del ’92

Studenti di Alessandria incontrano magistrati

#PalermoChiamaItalia, studenti: “Uomini delle scorte per noi esempio”

L’istituto Garibaldi di Roma

L’IC Rita Atria di Palermo

L’Istituto Morano di Caivano

Liceo Galvani di Bologna

Istituto Salvini di Roma

L’istituto Avogadro di Torino

Il liceo Galilei di Catania


#PalermochiamaItalia, le iniziative a Palermo

La mattina del 23 maggio, dopo l’arrivo della nave al porto di Palermo i ragazzi hanno ‘occupato’ l’aula bunker del carcere Ucciardone dove si è svolto il maxi processo. Hanno partecipato il presidente della Camera, Roberto Fico, la ministra Fedeli, il Capo della Polizia Roberto Gabrielli, il procuratore nazionale Antimafia Federico Cafiero de Raho e il vicepresidente del Consiglio superiore della Magistratura, Giovanni Legnini.

Contemporaneamente iniziative, spettacoli e laboratori didattici hanno animato dal mattino anche piazza Magionevia D’Amelio, l’area che circonda l’Albero Falcone, in via Notarbartolo, dove viveva Giovanni Falcone, e il Giardino della Memoria di Capaci.

Nel pomeriggio sono partiti i due tradizionali cortei di #PalermoChiamaItalia, che vedono protagoniste le scuole ma che sono aperti a tutta la città: il primo si è mosso alle ore 15.30 da via D’Amelio, il secondo alle ore 16 dall’Aula Bunker. Entrambi si ricongiungeranno sotto l’Albero Falcone, in via Notarbartolo, per il Silenzio, alle 17.58, l’ora della strage di Capaci.

 

#PalermochiamaItalia, le manifestazioni in tutta Italia

Cosa succede in Puglia

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2018-06-01T10:19:49+02:00