Coronavirus. Preside istituto 'Scappi': "La scuola è pronta a ricominciare"

Coronavirus. Preside istituto ‘Scappi’: “La scuola è pronta a ricominciare”

Ecco le parole di Vincenzo Manganaro, dirigente scolastico
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ROMA – “La scuola è aperta, anche se priva del centro delle nostre attenzioni: gli studenti“. Sono le parole di Vincenzo Manganaro, dirigente scolastico dell’istituto ‘Scappi’ di Castel San Pietro Terme (Bologna). “Ci mancano e ci manca quel clima di allegra confusione che la loro presenza porta nei corridoi. Ci mancano perfino le criticità di qualche studente più complesso e che ci impegna più di altri. Il clima è di attesa positiva per il rientro: siamo consapevoli della difficoltà e dell’incertezza del momento che vive il Paese ma stiamo programmando il rientro alla normalità con fiducia nei provvedimenti delle autorità sanitarie e del Governo“. Alla didattica a distanza “non eravamo del tutto impreparati– spiega il dirigente- pur non avendone sviluppato prima d’ora una vera e propria, confidando molto nelle relazioni in presenza che la comunità sociale della classe permette di sviluppare. Anche quest’anno c’è stato un corso di formazione sulla didattica digitale e sull’uso di G Suite molto partecipato. In particolare stiamo sperimentando modalità per le situazioni di istruzione domiciliare a supporto di studenti e studentesse che non possono frequentare per motivi diversi: un modo per portare la scuola a casa di chi a scuola non può andare“. “L’attivazione di forme più strutturate di didattica a distanza, in un momento in cui i docenti non sono fisicamente presenti a scuola, ha richiesto da parte di tutti un grande sforzo organizzativo e di autoformazione– aggiunge- per il quale ringrazio tutto il personale docente e non docente. Non abbiamo avuto bisogno delle opportunità fornite dal ministero e dal nostro ufficio scolastico regionale ma siamo grati delle sollecitazioni ricevute: questi interventi sono il segno della vitalità della scuola italiana“. “Gli studenti e le studentesse– racconta Manganaro – hanno già confidenza con la didattica a distanza anche perché in molte classi si utilizza G Suite e gli studenti hanno account individuali. Inoltre fanno tutti parte di gruppi whatsapp con i loro docenti e già da prima si scambiavano con i professori e le professoresse informazioni e materiali. In questi giorni i contatti sono stati costanti e non limitati alla sola didattica: i coordinatori di classe hanno diffuso tutte le informazioni sul contenimento epidemiologico, anche allo scopo di rassicurare loro e le famiglie su quanto stiamo facendo per la gestione di questo momento inatteso e fuori dell’ordinario“.

Per ora difficoltà non sono state riscontrate ma se dovesse capitare, assicura il dirigente scolastico, “può contattare il docente di riferimento. Non esistono problemi che non si possono risolvere con l’impegno e la professionalità dei docenti, che ho già ringraziato per la straordinaria disponibilità”. Per quanto riguarda i maturandi Vincenzo Manganaro spera che “l’esame di stato potrà svolgersi come di consueto. Avevamo previsto incontri formativi specifici e simulazioni delle prove per le quinte in modo anche da presentare le novità di quest’anno. Uno slittamento di questa programmazione non comporterà difficoltà: nel tempo abbiamo messo a punto attività formative e format specifici che gli studenti e le studentesse hanno apprezzato, quindi saremo pronti. Ed è proprio questo che vorrei sottolineare: non solo lo ‘Scappi’, tutta la scuola italiana è presente, partecipe del momento e pronta a ricominciare le lezioni appena sarà consentito“.

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