Istituto 'Garibaldi' di Salemi attiva insegnamento a distanza

Istituto ‘Garibaldi’ di Salemi attiva insegnamento a distanza

Gli interventi della scuola siciliana per garantire la continuità didattica
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TRAPANI – “Per fronteggiare l’emergenza da Covid-19, il nostro istituto ha intrapreso diverse azioni per favorire il più possibile una efficiente didattica a distanza. Tra queste, l’uso della piattaforma per apprendimento Fidenia. L’obiettivo è di ottimizzare, attraverso la rete, l’insegnamento e garantire il diritto all’istruzione, con particolare attenzione agli alunni che necessitano di interventi educativi speciali”. Queste le parole di Salvino Amico, dirigente scolastico dell’istituto comprensivo ‘G. Garibaldi’ di Salemi, in provincia di Trapani.

Con l’attivazione di Fidenia, la circolazione delle informazioni interne, l’organizzazione del lavoro pomeridiano, il recupero dei materiali prodotti da docenti e studenti, le pratiche didattiche innovative vengono garantite agli alunni di quinto anno della scuola primaria e alle classi della scuola secondaria. Tutti gli altri alunni dell’istituto siciliano che raccoglie un bacino di utenza di circa 1.200 iscritti, stanno ricevendo compiti, questionari, esercitazioni attraverso il registro elettronico, le caselle di posta elettronica, i gruppi Whatsapp, i canali Voip, Ed-puzzle e Skype che verrà utilizzato per video conferenze.

“I ragazzi- ha detto Linda Tranchida, insegnante e referente della didattica digitale– utilizzano già da quattro anni diverse tipologie di piattaforme, sia a distanza che in presenza. Hanno iniziato con il coding per lo sviluppo del pensiero computazionale, un metodo che mi permette di verificare i loro progressi. Inoltre, da anni utilizzano la piattaforma a distanza flipped classroom, una modalità di insegnamento e di apprendimento supportata da contenuti digitali, per cui oggi hanno acquisito una buona dimestichezza con le tecnologie innovative e sono di supporto a chi, nella scuola, è meno esperto”.

L’istituto sta coinvolgendo in tutti i modi gli studenti:

“Per noi insegnanti- conclude Linda Tranchida– la scuola è vita ed i nostri alunni ci mancano. Siamo in contatto con loro e con le famiglie, in un rapporto di costante collaborazione. È un momento di grande attenzione rivolta soprattutto ai più piccoli che percepiscono la situazione difficile che stiamo attraversando. Dobbiamo restare uniti e ciascuno di noi deve fare bene la propria parte, con responsabilità”.

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