Bologna, prima assemblea online per l'istituto 'Salvemini'

Bologna, prima assemblea online per l’istituto ‘Salvemini’

Rappresentati hanno organizzato diretta con molti ospiti
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BOLOGNA – Mattia, Marco, Gabriele, Sofia. Sono i rappresentanti dell’istituto ‘Salvemini’ di Casalecchio di Reno, in provincia di Bologna, che stamattina hanno riunito in assemblea più di 300 studenti. Ovviamente online, per la loro prima assemblea scolastica a distanza. Lavoro “complicatissimo” di regia, ammettono, non senza qualche difficoltà superata però con grande disinvoltura, e aria di casa.

“Mi mancate come l’aria, veramente” ha scritto una docente nei commenti. I ragazzi hanno invitato anche i baristi della scuola – “ci mancano le chiacchiere durante le ore di lezione, il bar è il cuore della scuola” hanno scherzato – oltreché che ospiti con cui hanno parlato di economia, sport ed emergenza sanitaria. “La prima assemblea in cui non si gioca a calcetto ma si discute di economia” ha chiosato ironico il preside Carlo Braga nei commenti, dove in effetti alcuni studenti si rimbalzano concetti giuridici ed economici. I complimenti sono subito arrivati dal loro dirigente scolastico – “siamo passati dalla didattica a distanza alla didattica della vicinanza” ha detto- e dal sindaco di Casalecchio Massimo Bosso che ha illustrato tutte le iniziative prese dal comune in applicazione delle norme nazionali e regionali, inviando alla fine un invito al coraggio: “Se stiamo uniti come comunità ne usciremo prima e più forti”.

Messaggio che i ragazzi sembrano aver fatto proprio dal momento che si sono inventati SIA ‘Salvemini Internet assistance’: gli studenti di informatica del ‘Salvemini’ infatti hanno deciso di mettersi a disposizione di tutta la comunità di Casalecchio per fornire assistenza informatica a coetanei e lavoratori in smart working, diffondendo un indirizzo mail al quale raggiungerli. Nonostante le difficoltà di collegamento, molti ospiti si sono avvicendati allo schermo. Il dottor Renato Todeschini, medico dell’AUSL di Bologna ha rappresentato brevemente la situazione: “dal punto di vista epidemiologico è presumibile che si evolverà come è successo in Cina. Raggiungeremo il picco ma il decremento potrebbe essere abbastanza lento, abituiamoci quindi a osservare tutte le regole di sicurezza e preoccupiamoci delle persone più fragili, aiutando con la spesa ad esempio”.

Alessandro Cascavilla, giovane economista dell’osservatorio ‘Conti pubblici’ diretto da Carlo Cottarelli e Alessandro Caruso, ex studente del ‘Salvemini’ e oggi giovane imprenditore, hanno invece riflettuto di questioni macroeconomiche e condiviso le loro esperienze rispondendo alle domande dei ragazzi. Marco De Marchi, già capitano del Bologna, ha parlato di sport e della “risposta tardiva” che è arrivata dal calcio. Su richiesta degli studenti, ha poi presentato l’associazione ‘I love football’, progetto sull’interculturalità nello sport.

Daniela Corneo, infine, giornalista del Corriere della Sera è stata sollecitata sul tema delle fake news: “Sono un virus pericolosissimo- riferendosi agli audio con false informazioni di presunti dottori che da tempo circolano nelle chat o le false delibere regionali- perché si propagano in modo incontrollabile. Come noi giornalisti anche voi avete la responsabilità del vostro click per non creare panico. La miglior difesa è fermare un attimo il dito prima di condividere. Consultiamo le fonti ufficiali”.

Non sono mancate poi tre testimonianze dall’estero. Dalla Germania con un ex professore dell’istituto, da Londra con una ex studentessa e dalla Tanzania con un giovane volontario che ha ricordato ai ragazzi “quanto siete fortunati in Italia, nonostante tutto”. “Sorpresa delle sorprese- hanno concluso i rappresentanti- un nuovo video realizzato dagli studenti del laboratorio teatrale. Jukebox all’ossigeno. Canzoni in camera contro l’inquietudine”. “Una vera boccata di ossigeno” sono state le parole di saluto del dirigente Carlo Braga.

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