'Party del corpo', al Salvemini va in scena teatro extracorporeo

‘Party del corpo’, al Salvemini va in scena teatro extracorporeo

Spettacolo sulle metamorfosi di Ovido frutto del laboratorio svolto durante la quarantena
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BOLOGNA – Stare bene nei corpi e coi corpi, propri e degli altri. Come? Attraverso il ballo. Questa suggestione potente sta alla base dello spettacolo ‘Party del corpo’ messo in scena dagli studenti e dalle studentesse del laboratorio teatrale dell’istituto ‘Salvemini’ di Casalecchio di Reno, nel bolognese. Con la regia di Massimiliano Briarava, la pièce si ispira all’opera di Ovidio ‘Le metamorfosi’ ed è stata realizzata con il sostegno del ministero dell’Istruzione nell’ambito del piano triennale per le Arti. Il risultato è un video, di pochi minuti e di grande coinvolgimento, messo online stamane.

“Per le attività didattiche e progettuali ho ringraziato i docenti che hanno messo in campo una professionalità preziosa ma in particolare vorrei complimentarmi con voi, ragazzi, che siete stati in grado di mettervi in gioco, esprimere voi stessi e avete saputo regalarci emozioni e sensazioni inaspettate- commenta il dirigente scolastico Carlo Braga- Avete dimostrato che con l’impegno e la passione potete arrivare ovunque, qualsiasi siano le condizioni, anche con il lockdown. Considero questi risultati una crescita vostra ma soprattutto nostra perché ci ha permesso di vedervi oltre il limite, talvolta angusto, del banco e dell’aula scolastica”.

“Prima del lockdown stavamo lavorando sulle ‘Metamorfosi’ per avvicinare a noi, ai nostri corpi, in particolare ad alcune sue parti, alcuni degli oltre duecento personaggi di Ovidio- spiega il regista Massimiliano Briarava che ha condotto i lavori teatrali- e proprio durante la quarantena ci siamo accorti che per stare bene abbiamo bisogno dei corpi degli altri”.

Ecco allora che Icaro rappresenta le mani, Narciso gli occhi, Orfeo le orecchie, Polifemo e Galatea “le mancanze di cui sei dotata”, per citare direttamente il testo teatrale.

“In questo modo ridiamo valore al nostro corpo, cosa che non facciamo mai, e allo stesso tempo ai racconti mitici che stanno alla base delle nostre consuetudini, altra cosa che non facciamo mai” aggiunge il regista.

È il ballo la forma scelta per esaltare i corpi, “altamente consigliato il ballo a chiunque abbia un corpo” recitano gli studenti; “semplice e primitivo”, è il ballo secondo Briarava che infatti ha optato per una musica di fondo con un ritmo veloce e sincopato, primordiale e festoso.

‘Party del corpo’ è dunque “il nostro primo tentativo di teatro extracorporeo, un modo per ricordarci che abbiamo un corpo, con le nostre similitudini e differenze, e che attendiamo solo di riabbracciarci tutti- conclude il regista nell’introdurre lo spettacolo e rivolgendosi infine ai ragazzi- l’avanguardia siete voi, avete la forza giovane per reagire e noi educatori siamo al vostro fianco”.

Così recitano due studentesse interpretando il mito di Polifemo e Galatea, storia di un desiderio di possesso, un sentimento non corrisposto che finisce per sfociare nella più atroce violenza:

“Sopra la tua taglia, balla! Balla smisurata, ora incerta, ora sicura, sopra la misura che è data. Alta grassa stretta e bassa, balla sopra il tuo colore, il tuo sesso, il tuo dolore. Di mancanze sei dotata, nella grazia che tu dai a quello che non hai, lì trionferai”. 

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