Catania, maturando: "Contento di rivedere compagni e professori"

Catania, maturando: “Contento di rivedere compagni e professori”

Intervista a Marco Girgenti, studente del liceo Galilei
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CATANIA – “È indispensabile il rapporto costante tra studenti e docenti fino al momento della maturità. Per certi versi, da quando le scuole sono state chiuse, questo rapporto si è anche rafforzato: non c’è stato un momento in cui, se avevo un dubbio o avevo bisogno di chiarimenti sulle videolezioni, i miei professori non sono siano stati disponibili. Com’è capitato con il mio professore d’inglese Sebastiano Angelico che, in una conversazione telefonica sul senso di responsabilità sociale e civile, mi ha dato anche un insegnamento di vita”.

A raccontarlo a diregiovani.it è Marco Girgenti, maturando di quinto anno e rappresentante d’istituto del liceo scientifico ‘Galilei’ di Catania, che sottolinea come la scuola abbia un valore didattico ed educativo e come l’aspetto umano con i docenti sia stato un valore aggiunto nella sua esperienza personale con la didattica a distanza.

“Mi manca il contatto diretto con la scuola- dice- ma con la mia classe abbiamo affrontato molto bene la dad. Il lockdown non ci ha trovato impreparati, abbiamo subito iniziato con le lezioni online, entrate a regime nell’arco delle settimane successive, e abbiamo continuato a prepararci insieme per la maturità. Lo dobbiamo alla nostra preside Gabriella Chisari ed ai nostri docenti che hanno fatto un lavoro significativo per garantire a tutti la continuità scolastica”.

Marco è contento di ritornare a scuola per gli esami di maturità e di rivedere i suoi compagni e professori:

“In presenza viene espresso anche il linguaggio verbale e para-verbale che aiutano nell’esposizione degli argomenti da trattare. Unica nota dolente di questa fase, è stato il clima di incertezza dovuto alla mancanza di chiarezza sulle modalità del maxicolloquio”.

Dopo la maturità, Marco studierà giurisprudenza alla Luiss ed ha in programma di trasferirsi a Roma:

“Chissà se l’emergenza sanitaria andrà avanti fino a settembre o se inizierò in pieno la mia nuova vita universitaria- si chiede- magari resterò ancora confinato in camera mia, collegato al pc ad assistere alla lezione universitaria di un professore che si trova in qualche altra città”.

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