Saka risponde agli insulti razzisti ricevuti: “L’amore vince sempre”

Dopo 4 giorni di silenzio, il giocatore inglese si rivolge ai fan con una lettera aperta

“Ma Nino non aver paura di sbagliare un calcio di rigore. Non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore”, canta così Francesco De Gregori nella canzone “La leva calcistica del ‘68”. Citazione che sembrano non aver compreso alcuni tifosi inglesi, che dopo aver visto sbagliare dal dischetto Marcus Rashford, Jadon Sancho e Bukayo Saka nella finale di Euro 2020 con l’Italia, hanno tempestato di insulti razzisti i calciatori sui loro profili social.

Saka rompe il silenzio: “Deluso dal rigore”

Ieri Saka, il giocatore che ha decretato la sconfitta della sua Inghilterra, dopo ben quattro giorni di silenzio, ha deciso di scrivere una lettera aperta a tutti i suoi fan, per raccontare l’emozione vissuta nel giocare per la sua Nazionale e portarla in una finale così prestigiosa, ma anche il momento del rigore decisivo e gli insulti di cui sono stati fatti bersaglio lui e i suoi compagni.

“Questo messaggio non esprimerà mai abbastanza quanto io sia riconoscente per l’amore che ho ricevuto. È stato un onore far parte dell’Inghilterra, aver aiutato la squadra a raggiungere la sua prima finale in 55 anni, vedere la mia famiglia in tribuna. Questo ha significato molto per me. Non ci sono parole per dire quanto sono deluso dal risultato e dal mio rigore. La mia reazione dopo la partita ha detto tutto, ho sofferto talmente tanto. Sono riconoscente a chi mi ha inviato lettere toccanti e che ha augurato il meglio, a me e alla mia famiglia. È così che dovrebbe essere il calcio. Passione, persone di tutte le razze, generi, religioni e origini, riunite nella gioia di tifare”.

“Non c’è spazio per il razzismo nel calcio”

Invece, per quanto riguarda gli insulti ricevuti l’attaccante inglese ha scritto: “A proposito dei social media, vorrei che nessun bambino possa ricevere i messaggi che abbiamo ricevuto io, Marcus e Jadon questa settimana. Ho subito riconosciuto il genere di odio che mi apprestavo a ricevere ed è una triste realtà che piattaforme così potenti non facciano il possibile per evitarlo”.

 Saka quindi punta il dito contro quei social, così potenti, che non hanno fatto nulla per evitare di pubblicare commenti raccapriccianti da parte di tifosi troppo presi dal tifo invece che pensare cosa scrivere.

“Non c’è spazio per il razzismo o per l’odio nel calcio e in qualsiasi ambito sociale. E quando la maggioranza delle persone si unirà per denunciare alla polizia chi manda questi messaggi e allontanerà l’odio con la gentilezza, vinceremo. L’amore vince sempre”.

 

 
 
 
 
 
Visualizza questo post su Instagram
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Un post condiviso da God’s Child 😇 (@bukayosaka87)

2021-07-16T15:18:27+02:00