New York, asta da record per “Il bacio” di Francesco Hayez

Bacio-di-HayezROMA – Quasi due milioni di dollari per il “bacio” più famoso della storia dell’arte. Simbolo per eccellenza del romanticismo, apprezzato in qualsiasi parte del mondo, l’opera più celebre di Francesco Hayez – “Il Bacio” – è stata battuta all’asta per 1.865.000 dollari e adesso un compratore – ancora anonimo – potrà averlo tutto per sé. Ovviamente non si tratta dell’originale ma di una delle versioni del dipinto datato 1859 che la galleria Christie’s al Rockefeller Plaza di New York ha venduto per la cifra record. Meglio di New York aveva fatto solo la Sotheby’s di Londra che, nel 2008, battè all’asta la seconda versione del bacio dipinta nel 1861 dallo stesso Francesco Hayez su commissione da una famiglia di banchieri tedeschi che viveva a  Milano, in occasione dell’unificazione d’Italia. In tutto sono tre le versioni dipinte dal pittore italiano tra il 1859 e il 1867.

L’olio su tela originale è conservato alla Pinacoteca di Brera e ogni anno accoglie una moltitudine di visitatori e appassionati del Romanticismo Italiano. Hayez, però, originariamente realizzò il quadro per l’Esposizione Universale di Parigi. Questo “bacio” ammaliò il granduca Vladimir di Russia, fratello minore dello zar Alessandro III, che lo acquistò direttamente dall’artista. La tela finì poi nella collezione della figlia, la granduchessa Elena di Russia, che la regalò alla sua primogenita Olga. L’opera è, poi, passata di mano per generazioni, fino ai discenti della famiglia imperiale che sono gli attuali venditori.
Hayez iniziò ad esplorare il tema del bacio all’inizio della sua carriera artistica, con il suo “Ultimo Bacio di Giulietta e Romeo”. L’opera fece scalpore a causa dell’evidente passionalità del gesto, sicuramente lontano dalle precedenti rappresentazioni che si erano fatte dei baci. Il dipinto del bacio tra i due giovani innamorati, ancora più appassionato, fece ancora più scalpore e forse proprio per questo ha colto, negli anni, l’ammirazione di tante persone.
Il quadro battuto a New York è la versione che è stata in mostra a Milano fino al 21 febbraio scorso alle Gallerie d’Italia in piazza della Scala. Per la prima volta, in quella esposizione sono state esposte le tre versioni del quadro una accanto all’altra: c’erano, infatti, anche quella realizzata nel 1859 donata alla Pinacoteca dell’Accademia di Brera e quella del 1861 in cui il vestito della donna non è azzurro ma bianco.