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Laura Pausini risponde a Fiorello sugli spettacoli di beneficenza

laura pausiniROMA – Fiorello provoca, Laura Pausini risponde. In seguito allo scettismo dichiarato ieri in un video dallo showman in merito agli spettacoli di beneficenza per i terremotati, la star emiliana ha deciso di dire la sua.

Laura Pausini, il suo pensiero affidato a Facebook

E così, sul suo profilo Facebook, l’interprete di “Simili” ha scritto un lungo post ricordando l’esperienza fatta con il concerto “Amiche per l’Abruzzo”, pubblicando anche tutte le specifiche relative alle spese.

“In questi giorni cosi tristi e di notizie che ci rendono impotenti ed impauriti,insicuri di fronte alla migliore maniera di aiutare chi ha bisogno-  scrive la Pausini-ho ricevuto molti messaggi sui miei social che mi chiedono come sono stati impiegati i soldi donati ad #AmichePerlAbruzzo. In questi anni ho cercato di aggiornarvi attraverso comunicazioni scritte sui miei siti e anche chiedendo alla stampa di riportare in maniera più evidente i dati delle nostre donazioni, ma l’attenzione è sempre più vicina al gossip rispetto a queste notizie così importantii”.

laura_pausini_amiche per l'abruzzo

Nella lunga lettera, la Pausini garantisce di persona che “TUTTI I SOLDI DI “AMICHE PER L’ABRUZZO” SONO STATI DONATI ED USATI. Noi madrine abbiamo deciso di seguire personalmente la destinazione delle donazioni. Non ci siamo affidate a nessuno se non a noi stesse”.

Nella lettera anche le specifiche dei lavori post concerto

La cantante spiega inoltre che grazie all’incasso della serata di beneficenza è stata costruita la succursale della scuola De Amicis così che “gli studenti potessero rientrare al più presto a scuola”.

E continua: “Poi con il resto dei soldi abbiamo dato alloggi agli universitari e costruito aule dell’università, in questo caso inaugurate e supervisionate da Fiorella Mannoia e Gianna Nannini. Noi siamo persone serie e puntigliose. Abbiamo seguito con attenzione e amore queste donazioni. Ripeto,abbiamo chiesto a tutti i giornali di farvi arrivare la notizia già allora, i soldi sono stati donati e usati completamente già da anni, ma in Italia pochi riportano queste notizie di organizzazioni senza scandali e curate come si deve…”.