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Parola di Dio, un film sui fondamentalismi. Perchè tutti fanno paura

parola-di-dio-posterROMA – Dopo essere stato presentato in anteprima mondiale allo scorso Festival di Cannes all’interno della sezione Un Certain Regard, stregando pubblico e critica, e dopo aver vinto il premio del pubblico come miglior film europeo a Biografilm Festival International Celebration of Lives, dove è stato presentato in anteprima italiana, Parola di Dio di Kirill Serebrennikov arriva nei cinema a partire dal 27 ottobre, distribuito da I Wonder Pictures.

Cosa succederebbe se leggessimo la Bibbia come l’ISIS legge il Corano?

Parola di Dio, titolo originale The Student, mette in scena un vero e proprio scontro ideologico tra uno studente che sceglie la via dell’estremismo cristiano e la sua professoressa di biologia atea, magistralmente interpretata da Viktoriya Isakova.


Parola di Dio, rovesciare il punto di vista per capire la realtà

Alle ragazze non dovrebbe essere concesso di partecipare alle lezioni di nuoto in bikini. Insegnare educazione sessuale a scuola è sbagliato. L’evoluzionismo è una teoria non provata e dovrebbe essere affiancata al creazionismo.

Sono queste e altre le osservazioni anacronistiche che il giovane Veniamin, in piena crisi mistica, muove a chi gli sta intorno, citando a memoria i passi più cruenti della Bibbia e tentando di imporre anche ai suoi compagni di scuola la sua ortodossia estrema. L’unica voce che si contrappone a lui è quella di Elena, giovane professoressa di biologia cresciuta alla scuola della scienza e del razionalismo. Ma come si può rispondere con la sola Ragione a chi nutre una Fede cieca?

Parola di Dio, il regista

“Dominare la paura e anche la frustrazione.  È sempre la parte più nascosta del nostro inconscio che ci spinge a cercare delle vie per  superare  le  nostre frustrazioni”, sottolinea il regista Kirill Serebrennikov.  “Il protagonista del film ha trovato la sua vita d’uscita nella religione. In Russia, la religione è ovunque.  Come negli Stati Uniti, i predicatori si sono impadroniti delle  televisioni. La religione è diventata la seconda ideologia ufficiale. Controlla la mente di chiunque. È  un dogma caliginoso, che diffonde oscurantismi  ovunque.  I Russi  preferiscono avere un leader da eguire,  piuttosto che pensare con la propria  testa.  Anche se la religione è separata dallo Stato, in realtà la religione ortodossa controlla ogni livello della società”.

Parola di Dio, i “passi” tutti verificati

“Nell’opera teatrale, così come nel film, la fonte da cui provengono (i passi, ndr) è sempre esplicitata, perché lo spettatore deve sapere che queste frasi sono autentiche, che non sono frutto della mia immaginazione”, spiega ancora Serebrennikov. “Le ho catalogate tutte. Dell’opera originale ho modificato invece degli elementi per il mio adattamento teatrale. Ad esempio, nell’opera di Von Mayenburg il preside della scuola è un uomo, ma in Russia sono più comuni presidi donne. Ho anche aggiunto più insegnanti rispetto all’opera originale, mentre ho trasformato il prete cattolico in ortodosso e gli ho affidato un ruolo più consistente ed articolato. I passi che il prete cita provengono da oscuri testi ortodossi ma sono comunque veri. Ho poi aggiunto la musica. Il brano che apre quello che io considero il terzo atto del film è stato composto da Laibach, una band che si può trovare facilmente su Shazam, ma i cui brani sono banditi dalla programmazione radiofonica russa. Il motivo di questa censura? Sono considerati molto aggressivi e potrebbero far sorgere cattivi pensieri…”.