Pacific Rim – La rivolta che tradisce Guillermo Del Toro. La recensione

Un ritorno sul grande schermo molto atteso che fatica a decollare

ROMA – Tanti effetti speciali, poca sostanza.
E’ per il 22 marzo l’appuntamento in sala con Pacific Rim – La rivolta, secondo capitolo della pellicola lanciata nel 2013 da Guillermo Del Toro.
Un ritorno sul grande schermo molto atteso che fatica a decollare.

Il 3D funziona

Pollice in su per gli effetti speciali, spettacolarizzati grazie al supporto del 3D.
Le tre dimensioni sono al servizio della pellicola e non viceversa, come spesso accaduto.
Funzionale dunque, quasi necessario per godersi appieno lo spettacolo visivo di Pacific Rim 2.

Sceneggiatura bocciata

Detto questo, l’assenza di Guillermo Del Toro al timone si fa sentire.
Non tanto per la regia, affidata a Steven S. DeKnight, quanto per le mani che hanno impugnato la penna.
Pacific Rim – La rivolta soffre nella sceneggiatura, curata nel primo capitolo dallo stesso Del Toro.
Sterile, forzata, superficiale.
Quasi un tradimento all’idea originale di Guillermo Del Toro

Oltre ai combattimenti e agli effetti speciali, nel primo capitolo assistiamo ad una profonda analisi esistenziale.
Le riflessioni sulla natura dei kaiju e su quella degli Jaeger, il senso d’impotenza, la disfatta, rassegnazione e rinascita del genere umano.
Niente di tutto questo. Del lato “dark” del primo Pacific Rim non vi è alcuna traccia.
Pacific Rim 2 si concentra sulla spettacolarizzazione dei combattimenti (eccezionali), lasciando indietro tutto il resto.
Un gran peccato.

Consigliato?
Una pellicola godibile, ma non necessaria.

VOTO: ★★☆☆☆


SINOSSI

John Boyega (Star Wars: Il risveglio della forza) veste i panni del ribelle Jake Pentecost, un tempo promettente pilota Jaeger il cui leggendario padre diede la vita per assicurare la vittoria dell’uomo sui mostruosi “Kaiju”. Jake decide poi di abbandonare il suo addestramento, per ritrovarsi coinvolto nel mondo della criminalità.

Quando però una minaccia ancora più inarrestabile rischia di abbattersi sulle nostre città e di mettere in ginocchio l’umanità, la sorella Mako Mori (Rinko Kikuchi) —adesso a capo di una nuova e coraggiosa generazione di piloti cresciuti all’ombra della guerra— dà a Jake un’ultima possibilità per dimostrarsi all’altezza dell’eredità lasciata dal padre.

Mentre cercano giustizia per i caduti, la loro unica speranza è unire le forze in una rivolta globale contro l’estinzione.

Jake verrà affiancato da Lambert, un talentuoso pilota rivale (interpretato da Scott Eastwood, Fast & Furious 8), e dalla quindicenne Amara (Cailee Spaeny, al suo debutto), un’hacker di Jaeger. Ribellandosi per diventare la più potente linea di difesa mai esistita, faranno rotta verso una nuova, spettacolare avventura di gigantesca portata.