Rupert Everett presenta a Roma il suo Oscar Wilde

Diregiovani all’anteprima del film

ROMA – Rupert Everett prende per mano lo spettatore e lo conduce in un intimo viaggio dentro Oscar Wilde.

The Happy Prince – l’ultimo ritratto di Oscar Wilde, di e con Rupert Everett, dal 12 aprile al cinema con Vision Distribution, ripercorre tutte le sfumature dello scrittore nel pieno della sua trasgressione e autodistruzione.

Ho scritto la sceneggiatura dieci anni fa. Ho impiegato dieci anni per trovare i finanziamenti. Quando ho iniziato a scrivere il film avevo successo. Quando ho deciso di volerlo girare non ero piu’ così tanto famoso ed ho trovato difficoltà. Ecco perché ci ho impiegato così tanto“. Così Everett ha dichiarato alla conferenza stampa del film, presentato questa mattina alla Casa del Cinema di Roma.

the happy prince rupert everett

Ho letto molti libri su di lui, tutte le sue lettere– ha continuato il regista- Wilde nel suo epistolario era solito essere molto dettagliato e sono riuscito a carpire cosa facesse quotidianamente. È quasi possibile tracciare tutti i suoi passi. Scriveva tutto quello che faceva, il dove e il quando“.

L’attore e regista porta sul grande schermo l’ultimo periodo della vita dello scrittore “perché credo che sia estremamente romantica e interessante. Adoro la Belle Epoque“, ha dichiarato Everett. Nel film infatti si racconta anche delle relazioni di Wilde, una in particolare: quella con Lord Alfred Douglas. Un amore tormentato che gli ha cucito addosso il grande rimorso nei confronti della moglie Constance – interpretata da Emily Watson – per aver gettato lei e i loro figli nello scandalo per l’ingiusta condanna della sua omosessualità.

In parallelo con la mia carriera, quando lavori nel mondo del cinema, che è stato aggressivamente eterosessuale, devi comunque negoziare se sei gay– ha  raccontato il regista – Forse oggi la situazione non è più cosiì ma io mi ricordo che intorno agli Anni 80-90 non era facile e Oscar Wilde per me è stata una grandissima fonte di ispirazione. Quando ero un giovane adulto, più o meno intorno alla metà degli Anni 70 a Londra, essere omosessuali era legale solo dal 1968. L’omosessualità era stata legalizzata da pochi anni. Da questo punto di vista, ripercorrere le orme di Wilde mi ha fatto rivivere quella sensazione che ho provato“, ha concluso Everett.

The Happy Prince non è solo un film. È anche un appuntamento, emozionante e coinvolgente, ‘a tu per tu’ con Oscar Wilde. Lo scrittore ti invita a bere con lui nei boulevard, nelle sue relazioni amorose tormentate, nel rimorso nei confronti della moglie, nella difficoltà di essere omosessuali e nella sua autodistruzione. Rupert Everett è riuscito a rompere quel muro che non permette allo spettatore di entrare nella narrazione. 

È una pellicola assolutamente consigliata perché racchiude in sé non solo la cinematografia ma si assapora anche il teatro e le opere d’arte. Nel corso della narrazione infatti appaiono scene che ricordano le opere di Henri de Toulouse-Lautrec, di Édouard Manet o del fotografo Wilhelm Brasse. L’aspetto teatrale, invece, sta nella presenza di “molti sipari che si aprono e si chiudono. D’altra parte Wilde era un personaggio prettamente e fortemente teatrale“, ha affermanto il regista. 

Rupert Everett MAGISTRALE dietro e davanti la macchina da presa!

VOTO ★★★★☆

The Happy Prince, il trailer

The Happy Prince, la sinossi

Nella stanza di una modesta pensione di Parigi, Oscar Wilde (Rupert Everett) trascorre gli ultimi giorni della sua vita e come in un vivido sogno i ricordi del suo passato riaffiorano, trasportandolo in altre epoche e in altri luoghi. Non era lui un tempo l’uomo più famoso di Londra? L’artista idolatrato da quella società che l’ha poi crocifisso? 

Oggi Wilde ripensa con malinconia alle passioni che l’hanno travolto e con tenerezza al suo incessante bisogno di amare incondizionatamente. Rivive la sua fatale relazione con Lord Alfred Douglas (Colin Morgan) e le sue fughe attraverso l’Europa, ma anche il grande rimorso nei confronti della moglie Constance (Emily Watson) per aver gettato lei e i loro figli nello scandalo per l’ingiusta condanna della sua omosessualità.

Ad accompagnarlo in questo ultimo viaggio solo l’amore e la dedizione di Robbie Ross (Edwin Thomas), che gli resta accanto fino alla fine nel vano tentativo di salvarlo da sè stesso e l’ affetto del suo più caro amico Reggie Turner (Colin Firth). THE HAPPY PRINCE è un inedito ritratto del lato più intimo di un genio che visse e morì per amore.

The Happy Prince, clip ‘Incontro Oscar e Bosie’

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