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A nostro figlio di 11 mesi è stato diagnosticato un aneurisma della fossa ovale…

In seguito ad una visita ecocardiografica, effettuata per la rilevazione, da parte del nostro pediatra, di un piccolo soffio al cuore 1-6, a nostro figlio di 11 mesi è stato diagnosticato un piccolo dia II di 2 mm, aneurisma della fossa ovale. Quale risulta essere la gravità di questa patologia? Quante possibilità ha il nostro bimbo che si possa risolvere da sola, durante la crescita? Quali interventi necessita nel tempo? Grazie fin da ora per la sua gentile risposta,

Cari genitori anonimi,
abbiamo consultato uno degli specialisti che collabora con noi, esperto in cardiologia pediatrica. Vi riportiamo la sua preziosa consulenza: il difetto interatriale (DIA) indica la presenza di una comunicazione nella parete (setto) che separe i due atri. In base alle dimensioni della comunicazione (piccolo – medio – ampio) una certa quantità di sangue passa (attraverso il buchino) dalla camera a più alta pressione (atrio sinistro) a quella più bassa (atrio destro). È evidente che le dimensioni del difetto condizionano la prognosi ed il comportamento. Un DIA Ostium Secundum piccolo (viene riferito di 2 mm) è una cardiopatia semplice, quasi certamente destinata a risoluzione spontanea in un bambino di 11 mesi. Non può esservi nessuna complicanza, né vi è alcuna misura preventiva da adottare. Vita normale senza limitazioni. Nessuna terapia. Insomma niente di cui preoccuparsi. Da ripetere un nuovo controllo ecocardiografico tra 12 – 15 mesi.
Siamo, quindi, contenti di tranquillizzarvi. Vi rimandiamo comunque a un vostro specialista di fiducia, col quale eseguire regolari controlli e monitorare la situazione.
Cari saluti!,Genitori anonimi,01-04-2010,Corpo e salute,aneurisma