Sanremo 2021, alla scoperta delle Nuove Proposte: Davide Shorty

Il cantautore è in gara con "Regina", guarda l'intervista
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SANREMO – Ha tutta la passionalità del sud e l’eleganza di una capitale europea come Londra (dove vive). Davide Shorty (diminutivo di Sciortino) è difficile da dimenticare proprio per questo mix che, dai tempi della sua partecipazione a X Factor nel 2015, colpisce quando si avvicina a un microfono. Al Festival di Sanremo lo fa per cantare “Regina”, il brano che gli ha permesso di arrivare da AmaSanremo alle Nuove Proposte.

Una canzone d’amore che racconta la storia di una giovane donna che si fa forza di fronte ai traumi e gli ostacoli che la vita le ha posto – e le pone – davanti. Davide la dedica alla ex compagna, che è stata immortalata nella copertina del singolo e con la quale ora ha un rapporto di amicizia. 

Tra rap, jazz, soul e cantautorato, Shorty – palermitano doc – non si è mai tirato indietro dal buttarsi in ogni tipo di genere e, forse, “Regina” dimostra questa attitudine che qualcuno ad AmaSanremo lo scorso dicembre ha definito “fusion.”. Da qui il titolo del suo nuovo album, in uscita per una parte il 5 marzo e in versione completa il 30 aprile (QUI tutti i dettagli).

Non sono solo un ex concorrente di X Factor

Con questo brano, però, Davide è pronto a dimostrare a tutti di non essere solo uno dei tanti concorrenti di X Factor, un’etichetta che – qualche volta – ha pesato come un macigno: “Non è stata tanto la fama il mio fardello dopo il programma quanto essere associato solo a X Factor e in un certo senso la perdita della mia identità di cantautore, produttore e di artista. L’essere associato a un certo contesto dove fondamentalmente si fanno solo cover”.

Sull’argomento, però, ha scherzato più volte e c’è una sua canzone a sottolinearlo: “Canti ancora?!”, singolo che lo vede collaborare con il suo ex giudice e amico Elio de Le Storie Tese. Davide canta ancora e realizza il suo sogno: quello di salire sul palco del teatro Ariston.

Piccola curiosità: prima di esibirsi si prenderà “10-15 minuti per meditare, respirare, chiudere gli occhi, immergermi dentro di me e trovare quello spazio mentale per poter dare il meglio”

L’intervista ↓

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Autore: Giusy Mercadante
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