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Lady Gaga soffre di disturbo post traumatico da stress

lady gaga soffre di disturbo post traumatico da stressROMA –  Lady Gaga soffre di disturbo post traumatico da stress. L’ha confessato in tv al Today Show, senza vergognarsi dei commenti che sarebbero arrivati. L’occasione una visita alla comunità LGBT giovanile di Harlem a New York. Un incontro per incoraggiare i ragazzi che si trovano a vivere realtà complicate in famiglia, tra gli amici e nella società in generale. Ragazzi che sono sopravvissuti a un trauma alla stessa maniera di come ha fatto la cantante di Born This Way.

Lady Gaga soffre di disturbo post traumatico da stress. “Ci combatto ogni ogni giorno”

“L’ho detto oggi ai ragazzi. Soffro di disturbo post traumatico da stress. – ha confessato la pop star – Non l’avevo mai detto a nessuno”. Una vera e propria “malattia mentale” come l’ha definita lei stessa e che la affligge da quando, due anni fa, ha rivelato di aver subito uno stupro all’età di 19 anni.

“Ci combatto ogni giorno” ha aggiunto, raccontando di come da sola, però, non ce la farebbe a vivere serena. “La gentilezza dei dottori, della mia famiglia e dei miei amici mi ha salvato la vita”. Gentilezza che dovrebbe essere predicata più spesso. Per questo, Lady Gaga ha voluto incontrare i ragazzi della comunità LGBT. Per infonder loro l’idea che “sulla terra siamo tutti uguali”, senza differenze. “Io non sono migliore o peggiore di questi ragazzi e siamo in questa battaglia insieme”. E ancora: “Le persone che hanno sofferto di un trauma come quello della violenza devono essere aiutati con messaggi positivi”. Messaggi di speranza che hanno commosso tutti i presenti che hanno colto l’occasione per raccontare alla cantante come la sua musica li abbia aiutati nel loro percorso lontani da chi li ha abbandonati per le loro differenze.

A conclusione della giornata Lady Gaga ha donato vestiti e altri accessori ai senza tetto. Un pensiero per far sentir loro, ancora di più il suo affetto e la sua vicinanza. Poi, il regalo musicale con la cover a cappella di “Smile” di Nat King Cole.