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Fedez e J-Ax inconsapevoli Zoolander contro un locale di Milano

fedez e j-ax contro un locale di milanoROMA –  Fedez e J-Ax contro un locale di Milano. Tutta colpa di un fotomontaggio pubblicato su Facebook solo con l’intento di essere ironico.

Nei giorni della maxi lite tra i due rapper e Marracash e Guè Pequeno, il Sio Cafè ha scherzato sull’accaduto che ha fatto parlare un po’ tutti, trasformando Fedez e J-Ax in versione Zoolander in passerella. Il riferimento, ovviamente, era tutto alla frase di Marracash con cui ha definito Fedez “l’unico babbo della storia dell’umanità che va alle sfilate di moda con il bodyguard”. Ecco, quindi, la connessione con Zoolander.

In un attimo, la rete ha messo le facce degli interpreti di “Vorrei ma non posto” sui corpi in passerella di Ben Stiller & Co. Adesso, l’ironia tanto decantata nelle loro canzoni” potrebbe costare al Sio Cafè un risarcimento di 100 mila euro. Ma ancora più incriminato il fatto che il post è stato sponsorizzato per raggiungere più persone possibili.

Fedez e J-Ax contro un locale di Milano perché avrebbe sfruttato illegalmente la loro immagine

“Fedez e J-Ax ci hanno fatto scrivere dal loro legale chiedendoci 100mila euro, 50mila euro a testa”, ha scritto il locale di Milano. “Volete sapere perché? Per aver scherzato sui loro litigi con Marracash e Guè Pequeno pubblicando una foto dal contenuto palesemente ironico presa dal web. A noi pare una follia”. E la prova sono le lettere certificate dall’avvocato di Alessandro Aleotti e Federico Leonardo Lucia e delle loro società.

Il locale ha provato a difendersi spiegando che il post non è stato creato a fini commerciali come insinuano i due rapper, ergo non sarebbe sfruttamento dell’immagine. “Non siamo stati noi a ideare il fotomontaggio, l’abbiamo solo ripreso dal web, dove ha avuto una grande diffusione – spiega Mario Sio, titolare del locale – è vero, abbiamo sponsorizzato il post per raggiungere più persone, ma l’intento non era quello di sfruttare l’immagine di Fedez e J-Ax a fini commerciali come si legge nella lettera che ci ha inviato il loro legale Cristiano Magaletti. Tra l’altro mi sembra assurdo che una richiesta di risarcimento del genere, di 50mila euro per ognuno dei due cantanti, arrivi a un locale che diffonde spesso la loro musica”.

Fedez e J-Ax contro un locale di Milano: risarcimento ridimensionato. Da 100 mila euro a 10 mila euro

I fratelli Sio, che gestiscono il locale, non hanno intenzione di pagare. È così che la richiesta si è ridimensionata di molto. “Siamo stati contattati dai loro legali, – hanno detto i due – i quali proponevano di conciliare con una cifra di 5 mila euro ciascuno”. Infine, l’ultima proposta all’ennesimo rifiuto di qualsiasi pagamento. “Io mi sono nuovamente rifiutato – continua Mario – e ho raccontato la vicenda su Facebook, postando anche stralci della lettera ricevuta. La maggior parte della gente si è schierata a nostro favore e infatti poco dopo ho ricevuto un’altra chiamata dallo studio legale: mi hanno detto che se avessimo rimosso il post, pubblicandone un altro di scuse a Fedez e J-Ax, non avremmo più dovuto pagare nulla. Ma a questo punto non sono disposto a fare passi indietro, credo siano loro a doversi scusare. Anche perché il contenuto delle loro canzoni è agli antipodi rispetto a questo comportamento”.

Fedez e J-Ax contro un locale di Milano: la nota dell’avvocato dei due artisti

Non si è fatta attendere però la risposta dei diretti interessati, inviata tramite una nota del loro avvocato. “Da due giorni a questa parte sul web girano articoli e post riguardanti una richiesta risarcitoria avanzata dai nostri artisti, Fedez e J-Ax, nei fedez e j-ax contro un locale di milanoconfronti di un bar milanese”, scrive il legale aggiungendo che l’attenzione dei suoi assistiti è solo alla sponsorizzazione del post e quindi alla presunta strategia di marketing utilizzata.

“Sostanzialmente, -spiega l’avvocato –  il bar ha utilizzato l’immagine di Fedez e J-Ax per iniziare una campagna marketing virale. Ora siamo costretti a leggere di come ‘J-Ax e Fedez starebbero limitando la libertà di satira’. J-Ax e Fedez non hanno alcun problema con la satira, è una delle loro armi retoriche e artistiche preferite – e il problema sta proprio in questo”.

Immancabile la spiegazione sul fatto che non sono i meme e i fotomontaggi il problema: “Centinaia di persone, ogni giorno, prendono in giro J-Ax e Fedez con battute, meme e satira. Spesso anche con insulti volgari e minacce personali. Nessuno è mai stato diffidato o querelato, le critiche vengono sempre accettate, chi sfrutta il lavoro, l’immagine e il vissuto altrui per aumentare i profitti del proprio business commerciale giocando sul cyberbullismo no”.

Insomma, la questione non sembra volersi risolvere e anzi è arrivata la solita critica ai giornali che hanno raccontato l’accaduto. “Siamo noi a rimanere allibiti per come testate giornalistiche che dovrebbero occuparsi di notizie di più rilevante importanza, prestino il fianco a queste – è il caso di dirlo – chiacchiere da bar”.