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You’re beautiful di James Blunt non è una canzone romantica

you're beautiful di james bluntROMA – You’re beautiful di James Blunt non è una canzone romantica. A ribaltare ogni certezza ci ha pensato lo stesso cantante che, dopo anni, ha chiarito il vero significato della sua hit.

You’re beautiful, in realtà, parla di uno “stalker”. Stalker che sarebbe James Blunt in persona. “È su ragazzo strafatto che nella metro stalkera la ragazza di qualcun’altro davanti al suo ragazzo”, ha rivelato in un’intervista. “Dovrebbe essere rinchiuso in prigione per il suo fare da pervertito”.

Una rivelazione scioccante dato che tutti quelli che hanno ascoltato la canzone, almeno una volta nella vita, l’hanno considerata una canzone d’amore. Talmente romantica da essere dedicata al proprio amato o addirittura da essere utilizzata come colonna sonora del proprio matrimonio.

Per anni, James è stato etichettato come uno da pezzi ad alto tasso di romanticismo ma oggi conferma che non è così. “Vieni etichettato con cose del tipo ‘Oh, James Blunt. Non è quello che fa canzoni super romantiche?’. Bé, no non lo sono”.

You’re beautiful di James Blunt: “Oggi scrivo canzoni più belle”

Il cantante, così, è pronto a dimostrare le sue tante sfaccettature con il nuovo album – The Afterlove – creato in studio con l’amico di sempre Ed Sheeran e il frontman degli One Republic Ryan Tedder. James ringrazia il successo che è arrivato dopo You’re beautiful ma ammette che “oggi scrivo canzoni più belle”. Dopo le recensioni non proprio positive arrivate al suo album di debutto, Back to Bedlam, dove è contenuta la hit, l’interprete ha anche pensato di mollare la carriera da musicista. A trattenerlo dal fare una scelta avventata proprio Ed Sheeran. Proprio con il cantautore britannico andrà in tour negli Stati Uniti per poi sbarcare in Italia con tre date: il 12 novembre al Palalottomatica di Roma, il 13 al Mandela Forum di Firenze e il 14 al Mediolanum Forum di Milano.

You’re beautiful di James Blunt come Every breath you take dei Police

You’re beautiful di James Blunt, però, non è il primo brano di cui il pubblico non ha capito il significato. A tema stalking, infatti, c’è anche Every breath you take dei Police. Sting scrisse la canzone nel 1982. Periodo in cui si stava separando dalla prima moglie, Frances Tomelty, e stava iniziando la relazione con la sua attuale coniuge, Trudy Styler.

“Una coppia una volta mi disse: ‘Oh amiamo quella canzone, l’abbiamo messa al nostro matrimonio’. Ho pensato: ‘Bé, buona fortuna’”. A Bbc Radio 2, infatti, ha spiegato: “Penso che sia una canzone sinistra e minacciosa e che le persone l’abbiano interpretata male e vista come una canzone d’amore ma è esattamente l’opposto”. In realtà, Every breath you take è una  “canzone cattiva,  piuttosto perversa. Parla di gelosia, sorveglianza, possessività”. I romantici di tutto il mondo piangono!