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“Crederci è ciò che resta”, Riccardo Cesari canta “Una storia migliore”

riccardo cesari intervistaROMA – Da Bologna con furore per scrivere “Una storia migliore”. È quella di Riccardo Cesari.

Musicista, cantante e autore. Riccardo ha raccontato ai microfoni di Diregiovani la sua ultima fatica: #Doveeravamorimasti, uscita venerdì 17 novembre. Una data scelta senza scaramanzia, “per non farci mancare nulla”.

#Doveeravamorimasti arriva negli store alla fine di quella che potrebbe definirsi una vera e propria avventura. Classe 1978, Riccardo ha una lunga carriera alle spalle. La passione per la musica è sempre stata nel suo DNA. La vita, però, si sa, a volte non aiuta a realizzare i propri sogni.  La necessità di prendere in mano le redini dell’azienda di famiglia, nel 2010, diventa imperativa. Messa in un angolo la chitarra, in giacca e cravatta comincia a occuparsi di contratti di distribuzione, vendite, rapporti con i fornitori. Insomma, un mondo quanto mai lontano dalla musica. Riccardo, però, si mette in gioco e fa crescere l’azienda del 50%. Sei anni dopo è pronto per tornare nel suo habitat naturale: la musica.

È in quel momento che inizia il viaggio verso #Doveeravamorimasti, anticipato dal singolo Una storia migliore. Tra melodie e arrangiamenti pop, il brano racconta il desiderio di ripartire, anche quando tutto sembra perduto. “E mentre lasci indietro tutto ciò che più non importa, crederci davvero è ciò che resta”, canta Riccardo nella canzone. Il messaggio è forte e chiaro: non arrendersi è obbligatorio!

“Al di là di come andrà (il disco, ndr) – racconta Cesari – il risultato è soddisfacente”. Cesari ha lavorato a #Doveeravamorimasti curando ogni suo aspetto e soprattutto senza cercare scorciatoie come potevano essere i talent show.  “Lo scenario attuale – spiega il musicista – è complicato perché è soggetto a realtà come possono essere i talent show ma se tornassi indietro non li farei perché ho come la netta impressione che quello che viene cercato nei talent non sia il mio modo di comunicare. Qualche provino l’ho fatto ma quello che ho percepito è che non era la mia strada”. #Doveeravamorimasti diventa così la prova per arrivare dove si vuole basta volerlo.

Riccardo Cesari, l’intervista