Una rivelazione che si chiama FASMA: l’artista presenta il suo “vocabolario” Wfk.1

ROMA – Intenso, puro e sensibile. Questi sono i tratti distintivi di Fasma, al secolo Tiberio Fazioli. Il giovane rapper romano ha presentato ai nostri microfoni il suo primo ep, Wfk.1, anche se definirlo solo un ep è riduttivo. Il primo lavoro discografico del 22enne continene i brani MonnalisaM. Manson,  Lady D, Marilyn M.: le prime quattro sfumature di Fasma. I testi raccontato tutto di lui. Ascoltarli è un lungo viaggio insieme all’artista. Un percorso in cui il giovane rapper si mette a nudo permettendo a chi ascolta le sue rime di toccare la sua anima. Non c’è artificio nelle sue parole. C’è lui così come è, senza barriere. Il suo ep è un “vocabolario“, come ha raccontato ai nostri microfoni: un traduttore simultaneo dal “fasmese” all’italiano. 

La musica è il suo pennello senza regole, il microfono è la fotocamera con cui cerca di rievocare momenti passati e significativi della propria vita, empatia in note, scatti di emozioni

Fasma sul palco del Wind Summer Festival

I riflettori su di lui si sono accesi lo scorso 9 luglio quando è salito sul palco del Wind Summer Festival, vincendo la puntata e ottenendo l’accesso alla finale, che andrà in onda questa sera, 26 luglio, in prima serata su Canale 5. La sua presenza ha destato molta curiosità essendo lui un personaggio con uno stile di vita lontano dai riflettori e dal mondo social.

Fasma sui social

Facebook: @fasma1408

Instagram: @fasma_wfk

YouTube: WFK.

Marylin M. di Fasma, il testo
Quando me ne andrò… 
Tieniti pronta 
Quante volte avrei voluto chiamarti 
Dentro la stanza, mi sono rotto ossa 
Non esiste cosa che posso chiamare 
Osso dopo osso 
Ogni sguardo una scossa 
Mossa dopo mossa 
In alto in basso é una giostra 
In alto in basso é una giostra 
Ma quando ti vedo dico 
Oh mio dio 
Oh mio dio 
Ti ho visto che passavi ho detto 
Oh mio dio 
O son io o é lei 
Ti strappo via i vestiti dai rimani dove sto

Ti posso avere per una notte sola sì 
Ti voglio assaporare come fossi droga ma 
Abusarne come fossi della coca ma 
Uno che lo fa per bisogno e non per moda sì 
Se ti guardo tu (tu) ti metti in posa (ah) 
Se ti porto a casa sì si gira la mia zona 
No,non faccio foto 
No,non lascio prova 
Sei più bella sì delle cupole di Roma

Mi presento bella signorina 
Ti ho visto che ballavi sola sotto cassa 
Come fossi ballerina 
Ti ho immaginata nuda mentre passi una cartina 
Nella stanza scalza e mi racconti la tua vita 
Solo pe’ sta noche señorita 
Viaggio solo andata per Karakas 
Con l’anello tra le dita 
Mi chiedi dov’è nata questa strada e s’è in salita 
Questa roba non è nata in strada ma comunque è vita

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