La "Coatto-wave" dei Bobby Joe Long's Friendship Party

La “Coatto-wave” dei Bobby Joe Long’s Friendship Party

È online il video di #perlasovranitànazionale, il brano che anticipa "Semo Solo Scemi". L'album, prodotto da Contempo Records, sarà fuori ad Aprile
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Roma – Avete mai sentito parlare di “Coatto-wave”? Se la risposta è no, non avete mai ascoltato i Bobby  Joe Long’s Friendship Partysono loro gli inventori del genere. Un misto di punk, post-punk, new wave, synth pop con lirichetra il colto e il romanesco che trattano i temi più disparati, dai serial killer, alla banalità dell’ordinario. Anche conosciuti come Oscura Combo Romana, i Bobby  Joe Long’s Friendship Party sono una band/entità musicale del progetto artistico 03:33. Era il 2015 quando si sono affacciati sulle scene con l’EP Vortice de Totip, un anno dopo, senza nessuna forma di promozione, è uscito il loro primo album autoprodotto Roma Est, da subito notato da Ondarockche ne ha fatto il disco del mese. Definiti da Noisey come il futuro dell’indie-pop italiano, la band ha colpito la critica di settore e nel 2017 ha autoprodotto anche il secondo album Bundytismo/ConcettiSostanzeMeanstream. Il 19 aprile uscirà Semo Solo Scemi, un lavoro voluto dalla Contempo Records che li ha messi sotto contratto. Grazie alla storica etichetta di Firenze i Bobby  Joe Long’s Friendship Party suoneranno l’ultimo capitolo della trilogia. O, meglio, “trucilogia”. Intanto, per entrare nelle “atmosfere”, è fuori il video di #perlasovranitànazionale, brano che anticipa l’album. Dedicategli tempo, il loro situazionismo punk non lascia spazio a complesse analisi politologiche tese a spiegare il sovranismo dilagante!

Bobby Joe Long's Friendship Party - #perlasovranitànazionale

In una zona di Roma Est, due giovani ragazze annoiate decidono di passare un venerdì alternativo, lontano dalla musica commerciale e dalle droghe sintetiche. Per sconfiggere la noia, tentano l’ebbrezza del paranormale attraverso una seduta spiritica con l’intenzione di evocare celebrità del passato. Per sbaglio però evocano i BJLFP che intrappolano le due fanciulle in una realtà parallela dominata da luci fluo e da una furiosa musica punk Bettino Craxi.

In un delirante vortice linguistico dominato dal nonsense, il video mescola senza alcun pudore atmosfere da classico teen horror americano, videoclip MTV style anni’90 e il cinema italiano anni’70/80, Mario Bava su tutti. Un brano che cita i CCCP ed è ispirato dalle sonorità di Siouxsie, sviluppate però verso un punk più spinto, quasi hardcore, in cui esplode il contrasto fra le taglienti linee di chitarra e il suono metallico di un carillon per bambini. Che per una band con un carismatico frontman che si chiama Henry Bowers, come lo psicopatico personaggio del romanzo It di Stephen King, “ci sta tutto”. Come si dice a Roma Est.

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