FOTO| A Casal di Principe inaugurata nuova struttura per l'infanzia

FOTO| A Casal di Principe inaugurata nuova struttura per l’infanzia

Dedicata al carabiniere Salvatore Nuvoletta
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ROMA – Una scuola dell’infanzia sul terreno dei boss dei Casalesi. A Casal di Principe è stata inaugurata nel quartiere Villa la nuova struttura intitolata al carabiniere Salvatore Nuvoletta. Una vittoria contro la criminalità organizzata che è stata festeggiata dai bambini in primis, dall’amministrazione comunale capitanata dal sindaco anti-Camorra Renato Natale, dal Vescovo di Aversa, dalle gerarchie dei Carabinieri, dal questore di Caserta e dal rappresentante del tribunale di Napoli nord. La realizzazione del nuovo istituto ha permesso un notevole risparmio al Comune che in questi anni non avendo nel quartiere una scuola dell’infanzia era costretto ad affittare degli appartamenti spendendo circa 85 mila euro l’anno. In realtà la scuola avrebbe dovuto sorgere molti anni prima ma la burocrazia ha rallentato la realizzazione.

Il finanziamento era stato assegnato– racconta l’assessore all’istruzione Marisa Diana- nel 2013 quando il ministro Maria Chiara Carrozza venne in visita a Casal di Principe e decise lo stanziamento di un milione e trecentocinquanta mila euro per la realizzazione della scuola. Quando la nostra amministrazione nel 2014 si è insediata ci dissero che c’era un progetto preliminare e pensavamo di poter realizzare velocemente questa scuola ma da lì iniziò l’odissea. Il finanziamento c’era ma era subordinato al piano triennale dell’edilizia scolastica che la Regione Campania non aveva fatto; abbiamo cercato per tre anni di recuperare questi fondi. La burocrazia pachidermica ha bloccato il nostro progetto. Ogni volta che pensavamo di avere sbloccato l’iter c’era qualche altro episodio che ci faceva ricominciare tutto da capo. È stato avvilente. Stiamo parlando di un finanziamento del Governo Monti di cui non ci ricordiamo nemmeno più“.

Sbloccato il finanziamento la scuola è stata realizzata in 18 mesi. Una struttura luminosa, su due piani, in grado di accogliere fino a 120 bambini in sei sezioni. L’amministrazione e i tecnici, in primis l’assessore Diana (cugina di don Peppe Diana), hanno pensato soprattutto di usare la cromoterapia nel concepire le aule: così i bambini sono accolti nel verde che ricorda i prati e la serenità; nell’arancione, il colore dell’accoglienza; nel giallo che è vita e che riporta alla memoria il sole. Non è un caso nemmeno l’intitolazione: “Abbiamo voluto ricordare il carabiniere Salvatore Nuvoletta ucciso a 20 anni“.

Il 2 luglio 1982, Nuvoletta, si trovava nel suo paese natale e, mentre giocava con un bambino nei pressi dell’esercizio commerciale di un suo parente, fu avvicinato, chiamato per nome (per accertarsi della sua effettiva identità) ed infine ucciso da un commando di killer. Anche se l’azione dei sicari fu rapida e improvvisa, il carabiniere diede prova di eroismo e grande istinto reattivo: resosi conto di ciò che stava accadendo, non cercò la fuga, ma anzi scansò il bambino presente e si oppose inerme al commando omicida.

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